Capitolo 5 Il primo incontro
"Bene ragazze, siamo ormai giunti alla metà del corso" esordì quella mattina
il padrone " e direi che ormai siete pronte a farci vedere quello che sapete
fare.
Sabato sera abbiamo organizzato una cena con i principali membri del corpo
direttivo dell'azienda; vedetela come una sorta di prova generale.
Inutile dirvi che essi sono quelli che pagano, quelli che decidono se
continuare ancora ad investire su di voi e sul progetto, quindi dovrete
impegnarvi al massimo.
Immaginate comunque questa cena come una futura cena tra vip, che spesso vi
capiterà di fare, e che i manager hanno già fatto molte volte; essi vogliono
vedere la differenza tra i nostri servizi e quelli della concorrenza.
Non puntate tutto sul sesso, durante la cena dovrete essere affabili,
divertenti, ma anche maliziose ed allusive e far capire loro che possono
parlare ed agire liberamente se vogliono.
Durante questi tre giorni farete un ripasso generale di tutte le tecniche ed
ognuna dovrà fare un esame per ognuna di esse in modo da arrivare preparate
al meglio Sabato"
I tre giorni seguenti furono molto intensi per le ragazze, come aveva
previsto il padrone, ma alla fine venne la fatidica serata.
Tutte le ragazze indossavano lo stesso vestito: un lungo abito da sera nero,
senza spalline, che lasciava intravedere una generosa scollatura.
Sul fianco destro era adornato da uno spacco che partiva dall'anca ed
arrivava fino ai piedi, mostrando completamente la gamba con calza
autoreggente.
Non portavano naturalmente biancheria intima, come ormai dall'inizio del
corso.
Quando finalmente gli ospiti entrarono nella sala da pranzo imbandita per l'
occasione il nervosismo era palpabile tra le ragazze, non certo tra gli
uomini già abituati a situazioni di questo genere.
"Ah, ciao Amanda, o meglio Orgasmo" la salutò il presidente "sono felice di
rivederti e soprattutto sono felice che tu abbia accettato.
Sai sono ansioso di completare il nostro colloquio; ora potrò vederti all'
opera."
"Buonasera Presidente, sono felice di rivederla anch'io e penso proprio che
stasera potrà conoscermi a fondo; meglio sapere bene chi si assume no?"
rispose lei allusivamente.
"bene, bene, lascia che ti presente Mario Tonozzi, sarà il tuo responsabile
per quanto riguarda questo progetto.
In pratica vedrai molto di più lui di me, anche se questo mi dispiace un po
'"
Orgasmo salutò il manager con due baci sulle guance ed uno sulla bocca.
"Ciao Amanda, lavoreremo bene insieme vedrai; ricordati che se hai bisogno
la mia porta è sempre aperta."
"Scusi, ha detto la sua porta o la sua patta?" scherzò lei
"Beh.entrambe"
"Bene, almeno sarà un ambiente di lavoro stimolante e divertente no?"
"certo" rispose lui " è proprio quello che volevamo ottenere creando un
progetto di questo genere ed un servizio di accompagnatrici interno; poi
vedrai che anche il nostro presidente si occuperà della tua formazione,
anche se adesso non lo ammette"
La serata stava andando bene, almeno il ghiaccio era rotto, e sia orgasmo
che le amiche avevano subito creato un clima di amicizia e di simpatia.
Finite le presentazioni e l'aperitivo ben presto la comitiva prese posto al
tavolo; Orgasmo stava seduta tra i suoi due uomini: il presidente e Mario.
La ragazza non sapeva come gestire la conversazione: da una parte voleva far
divertire gli ospiti, ed in questo senso risultava molto gradito agli uomini
l'atteggiamento da bambinella stupida, dall'altra però voleva mostrarsi
intelligente e brillante qual'era, ma anche disponibile a quei compiti
"extra" che certo le sarebbero stati richiesti.
Gli uomini si mostravano simpatici ed educati, non allungavano le mani e
conversavano amabilmente, mentre Orgasmo si sarebbe aspettata il contrario.
Appena l'alcool cominciò a girare un po' lei stessa mostrò segni di
disponiblità così sempre più spesso le mani dei sue due interlocutori, nel
gesticolare, si posavano sulla gamba o sul seno.
Era giunto il momento di creare un po' di comunella così Latteria e Culona
lanciarono una discussione importante: erano meglio i seni naturali o
rifatti?
Per dimostrarlo si abbassarono il vestito e passarono tra gli ospiti per
mostrare e fare esaminare a tutti le relative mammelle.
La questione interessava parecchio e le ragazze dovettero fare diversi giri,
spesso richiamate dagli uomini che avevano bisogno di un supporto grafico
per spiegare le proprie teorie.
La conclusione finale fu che i seni rifatti erano certamente più belli
esteticamente ma al tatto sembravano dei palloncini, molto meglio la
morbidezza dei naturali.
Certo è molto difficile trovare grandi seni naturali su di una ragazza magra
quindi ci si deve accontentare di un po' di ciccietta.
Si formo una sorta di clima da stadio dove gli estimatori di Culona si
riunirono ad una estremità del tavolo, formando la "Curva Culona" mentre all
'altro capo si formò la "Curva Latteria"; i due gruppi di ultrà cominciarono
a scambiarsi inni da stadio, sostenuti dalle due ragazze che saltellavano a
seno nudo.
Ben presto la caciara si sciolse si un appello accorato della povera culona
" ragazzi, io ho un problema, aiutatemi voi.
Tutte le altre ragazze hanno avuto nomi da schiava che in qualche modo
esaltavano le loro virtù mentre il mio è dispregiativo.
Ho delle belle tette, so fare tante cose, mentre il culo non la mia parte
migliore"
E giù tutti a consolarla, accarezzarla e proporre nuovi nomi: doppio airbag,
10 piani di morbidezza, balconcino.
Intervenne allora il padrone
" Signori lasciate che vi spieghi una cosa: il personaggio della ragazza è
quello della cicciona tettona che non deve essere confuso con quello di
latteria.
Propongo il secondo nome che avevamo in mente per lei: Vacca da Monta"
Il nome fu accolto con un applauso da tutti e anche da culona, almeno era un
nome che faceva pensare alle sue abilità erotiche e non solo al suo grande
culo.
Seguì allora una sorta di cerimonia di battesimo dove le fu versato dello
champagne tra i seni e tutti diedero il loro contributo per leccarglielo
via.
La cena stava ormai volgendo al termine e gli uomini, sazi e felici, stavano
portando le ragazze sui divanetti per gustarsi un bel caffè e,
sperabilmente, un ammazzacaffè.
"Volete vedere la nostra camera?" chiese allegramente così latteria, mario,
il presidente ed il consigliere delegato le seguirono di buon grado.
"Allora raccontateci tutto, come vivete qui? Vi trovate bene? Cosa vi fanno
fare?" chiesero una volta giunti in camera e le ragazze mostrarono loro
tutto: la doccia "open view", il cassetto pieno di giocattoli, la divisa
della scuola ecc.
"sapete la particolarità di questa cannottierina?" chiese orgasmo mostrando
la maglietta nera dalla quale era ormai scomparsa la scritta con il suo
nome.
Di fronte al loro stupore prese posto su di una sedia, si alzò la gonna ed
allargò per bene le gambe ed iniziò lo spettacolo.
L'eccitazione era palpabile nella sala dove si sentivano solo i gemiti della
ragazza, seguiti da tre eccitatissimi uomini e dalla compiaciuta amica.
Orgasmo non fece onore al suo nome in quanto sapeva che il bello doveva
ancora venire, ma i suoi liquidi furono comunque sufficienti ad ottenere il
risultato sperato.
"ragazzi queste hanno voglia di cazzo" disse mario perdendo il suo charme e
sollevando orgasmo di peso, mentre gli altri si gettarono su Latteria.
I vestiti volarono ed in breve furono tutti seminudi: orgasmo veniva
stantuffata a dovere dall'eccitatissimo mario mentre latteria voleva farli
soffrire un po' di più così li fece mettere uno di fianco all'altro e se li
spompinò alternativamente.
Anche lei dovette però cedere alle insistenze così mentre il presidente la
fotteva il consigliere si godeva la sua bocca e le sue monumentali tette.
Per aumentare ancora di più l'eccitazione le due ragazze si misero una di
fronte all'altra, a pecorina, ed iniziarono a baciarsi e a spompinare chi
inavvertitamente passava di lì, mentre i loro querti posteriori venivano
assaltati a turno da tutti e tre.
Quelle due erano veramente assatanate e ben presto Mario venne dentro
Orgasmo ed il consigliere dentro latteria mentre il Presidente, vuoi per il
grado, ebbe l'onore di farsi spompinare contemporaneamente da entrambe e
venne su quei due bellissimi visi.
Ora ricordate che il più giovane dei tre aveva almeno 55 anni così finirono
tutti spossati sulle sedie ma le ragazze non ne avevano abbastanza: si
riunirono in un focosissimo ed eccitantissimo 69.
Mario allora uscì in cerca d'aiuto: "C'è qualcuno libero qui? Noi abbiamo
fatto il possibile ma le nostre hanno ancora voglia e lesbicano tra loro!!"
Anche gli altri uomini ci stavano dando dentro con le altre ragazze ma si
trovarono comunque due volenterosi, desiderosi quanto meno di provare
qualcosa di diverso.
Ben presto le due ragazze furono raggiunte da altri due cazzi ed il loro 69
divenne un po' particolare: ognuna continuava a leccare la figa dell'altra
ma anche il cazzo e le palle che la stavano penetrando.
Questi due erano già venuti in sala da pranzo e poterono durare di più,
almeno fino all'orgasmo delle donne che così si placarono, una sull'altra,
spossate.
La serata era ormai finita ma certo era stata un successo; mentre i tre
manager si riposavano in camera Latteria ed Orgasmo vollero regalare loro un
ultimo spettacolo: sudate e desiderose di ripulirsi si fecero una bella
doccia insieme che quasi fece tornare la voglia agli uomini, ma ormai era
tardi e a malincuore le lasciarono, certi però di rivederle presto.
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