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  DUE GIORNI DI NASCOSTO IN MONTAGNA 2 Autore: G.xtd

Arrivò al piccolo paesetto dove la strada finiva, Il sole splendeva e
rendeva i colori autunnali ancora più belli..ci mise un quarto d'ora a
trasformarsi da compito venditore in escursionista; poi chiuse la
macchina, si mise lo zaino in spalla ed attraversò il fiume su una
passerella sospesa che ondeggiava ad ogni passo.

Oltre il fiume la mulattiera saliva subito ripida, dieci minuti di
marcia ed iniziò subito a sudare...si legò un fazzoletto intorno alla
fronte , per evitare che il sudore gli colasse negli occhi, ed iniziò la
lenta routine della salita , 5 minuti e uno di pausa , 5 minuti ed uno
di pausa ...con lo zaino che pesava più del solito per i viveri ed il
sacco letto.

Sapeva già che le prime 2 ore di marcia erano solo faticose e
monotone...una salita a zig-zag che portava dai 600 metri del fiume ai
1500 della spalla, immersi in un ripido fittissimo bosco...di nuovo
lasciò la mente vagare nel silenzio...ormai solo i rumori della natura
lo accompagnavano mentre respirava pesantemente a bocca aperta,
soddisfatto di sentire il cuore pulsargli nelle orecchie, accelerato ma
non troppo.

Pensò alla moglie ...la immaginò sola a casa, i figli già a scuola e
pronta per andare al lavoro, il momento ideale per un rapido incontro
con l'amante ...lo sapeva, ne aveva visti tanti di amici e colleghi
assentarsi "per un rapido caffé" pittosto che "per ritirare una pratica"
e tornare con l'aria visibilmente soddisfatta e la voglia chiara di
vantarsene con gli amici...

Una serie di gradoni di roccia gli ruppe il ritmo e lo fece faticare di
più ...la vide in ingresso, in ginocchio davanti ad un uomo sconosciuto,
le mascelle aperte, la testa leggermente oscillante , i capelli
ondeggianti...ma l'immagine era dissonante ..non si inquadrava con la
realtà che percepiva.

Si fermò a bere dalla borraccia...si segnò mentalmente di fare acqua
sempre ad ogni occasione , poi non se ne trovava più. ripensò alle scene
che immaginava : "sono il segno di una verità non conosco ma che
percepisco? sono una proiezione mia? sono una scusa che mi costruisco?"

dopo la prima ora sentiva le gambe stanche...diede un'occhiata
all'orologio che faceva anche da altimetro e si stupì , aveva già fatto
più di 500 metri di dislivello..era salito come un treno e rischiava
di scoppiare ...talmente assorto nei suoi pensieri da non sentire
nemmeno la fatica.

decise una sosta di una diecina di minuti.
Seduto sul bordo del sentiero, la schiena libera dal peso dello zaino,
gli vennero in mete le decine di storie di tradimenti sentite ...mogli e
compagne fedeli e premurose che -inevitabilmente- finivano con esplodere
raccontando le peggiori perversioni a mariti atterriti, scaricandone in
genere la causa e la colpa sugli stessi ...colleghi che mettevano le
corna alla moglie in ufficio e si invischiavano in rapporti familiari
ancora più possessivi ..."già", pensò "le donne prima o poi raccontano
sempre tutto, rinfacciano che non le guadri più, che non gli dai più
attenzioni ..e finiscono non con il confessare, ma col vantarsi dei
rapporti con il garzone del market piuttosto che con il capocentro del
CED o con il rappresentante...noi uomini invece taciamo sempre, neghiamo
sempre" ...

Lui , in un ambiente maschile come quello dell'azienda, si sentiva quasi
diverso, non solo non aveva mai avuto storie con altre donne, ma nemmeno
gliene erano state attribuite ...cosa piuttosto frequente, in società
ristrette e gerarchiche il pettegolezzo é uno sport, una passione ed
un'arma potente...e bastava parlare con amicizia di/a qualcuna per dar
via ad una stricia di chiacchere...inoltre, i maschi si dividevano i 3
tipi ...i "rampanti" vestiti bene, sempre sull'onda e ovviamente pieni
di storie di donne vere o false che fossero, i "depressi" , quelli che
non vedevano l'ora di andarsene e passavano il tempo a lamentarsi..i
"normali" piuttosto anonimi ...Mario aveva la sensazione che alla fine
gli unici ad avere veramente delle storie fossero proprio i depressi...

Si rialzò e roprese la salita ..affrontò il primo pezzo difficile, la
mulattiera era franata per un bel pezzo, e si doveva traversare con
cautela fra le ghiaie ripide di un canalone..."se qui parto mi ritrovano
fra un anno" pensò guardando la ripida scarpata che rotolava a valle per
centinaia di metri...la scena di "chi l'ha visto" gli entrò nella
mente...gli inviati che trovavano l'auto e che , faccia seria di
circostanza rivolta alla telecamera "Un Uomo tranquillo, dalla sicura
posizione sociale, con una famiglia e una moglie che lo ama, nessun
problema economico né mentale, ha parcheggiato qui la sua macchina -
zoom sull'auto , in evidenza la marca che non si sa mai- ha attraversato
questa passerella ed é scomparso nel nulla! inutili le prolungate
ricerche"...



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