Non so come e nemmeno perchè ma il ricordo che ho dell'inizio del
sogno è che tu sei sdraiata nuda sul letto con me accanto non so se nuda o
vestita. Stai mollemente sdraita su un lenzuolo di seta bianco panna
impalpabile, basta un leggero tocco per farlo svolazzare in ogni parte quasi
fosse una leggera farfallina tropicale multicolore. Invece quella che
svolazza leggera alla vista dei miei occhi è la tua farfallina, coperta di
nulla, neanche un'ombra nasconde la sua parte esterna ed il suo contenuto,
sta li semiaperta tra le tue cosce leggermente divaricate e sembra fare
occhiolino alle mie pupille. Una scena idilliaca da contemplare con
tenerezza e tanto desiderio sia da parte mia che da parte tua. Tu stai li
sdraiata con gli occhi leggermente chiusi, le labbra appena aperte che si
intravedono i denti bianchissimi, il seno sodo abbandonato sul petto con le
punte dei capezzoli rivolte verso l'alto quasi a volere penetrare con forza
l'aria che li circonda. Il ventre liscio leggermente fremente sobbalza
lentamente seguendo il tuo respiro dolce e suadente, la tua mano sinistra,
col pugno chiuso, è distesa sul lenzuolo vicinissima al corpo mentre il dito
medio della mano destra gioca, quasi con fare distaccato, con l'interno
delle tue cosce sfregando dolcemente le grandi labbra. Ogni tanto anche
l'indice partecipa a questo gioco eccittante andando a strusciare anche
l'altro labbro con una carezza lasciva e, dopo averlo premuto con dolcezza,
lo spinge verso l'alto cercando nello stesso tempo di allargare le ali della
tua farfallina quasi volesse farle spiccare un volo liberatorio. Le due dita
premute sulle grandi labbra, che la mano guida però verso l'alto, mettono in
evidenza le altre due labbra, quelle piccole, che vanno a congiungersi dove
prende corpo, come per magia, un piccolo bottoncino di carne arrotondata e
gonfia, una protuberanza che normalmente rimane nascosta finchè non viene
volutamente invitata ad uscire allo scoperto. Le piccole labbra sono di un
rosa pallido lucido, ma non sono piccole come il loro nome vorrebbe farmi
credere, hanno invece una buona consistenza ed una estensione proprio a
forma di ala di farfalla. Sono quasi arrottolate una di fronte all'altra e
formano un leggero solco che scende verso il basso fino a perdersi
all'ingresso, un poco frastagliato, di un piacevolissimo "tunnel dell'amore"
tutto da esplorare. Il movimento del tuo bacino verso l'alto abbinato al
movimento delle dita mettono questa delizia in primo piano davanti ai miei
occhi e li invitano ad avvicinarsi sempre più per fare in modo che la lingua
possa cogliere ed assaporare in tutta la sua bellezza e freschezza questo
frutto meraviglioso. Un frutto che è diventato succoso e, allo stesso tempo,
succolento anche senza toccarlo nel suo interno, è bastato solo uno sguardo
d'amore ed un tuo desiderio incontrollabile a renderlo così dolce e voglioso
di essere colto ed assaporato dalle mie labbra. Le ali della farfallina,
alternativamente, sono succhiate lentamente dalle mie labbra dopo essere
state leccate tutto intorno e poi rilasciate nella loro posizione originale
solo dopo averle dolcemente e leggermente mordicchiate. La lingua scorre nel
solco delle piccole labbra dal basso verso l'alto e porta il succo del
piacere fino al bottoncino che viene prima aspirato e poi leccato tutto
intorno velocemente dalla punta della lingua. Questa operazione, di per se
molto piacevole per entrambe, viene aiutata dal movimento verso l'alto del
tuo bacino anche con movimenti dei fianchi in senso laterale. La tua mano
sinistra adesso è posata sulla mia testa e sembra guidare con precisione i
movimenti della mia lingua all'interno della tua farfallina. Anche la punta
del naso contribuisce a rendere estremamente piacevole questa operazione
premendo con giusta forza sul tuo bottoncino ogni volta che la lingua scende
giù verso il basso ad esplorare anche l'ingresso del "tunnel dell'amore".
Non si sentono rumori, solo un tuo leggero ansimare frammisto ad un
impercettibile sciacquettio che genera la mia lingua mentre gioca e fruga
l'interno della farfallina e soprattutto la leggera aspirazione del
bottoncino che è sempre accompagnata da un tuo dolcissimo e pudico gemito.
Questa scena si ripete quasi all'infinito nel sogno, un breve spezzone di
pellicola cinematografica che gira in continuo dentro la sua bobina
proiettando sullo schermo della fantasia sempre le stesse sequenze ogni
volta sempre più audaci e portatrici di una sempre più grande carica
erotica. Tu ti accarezzi con dolcezza, io ti osservo con piacere, tu mi
offri coscientemente la tua farfallina, io la prendo fra le labbra... e così
via fino a che il sogno non svanisce col risveglio.
Ancora un abbraccio ed un bacio a chi mi leggerà con piacere...
Anna |