RACCONTI EROTICI
il meglio di
it.sesso.racconti


  HOT LINKS  Home Page

  LA GOVERNANTE Autore: Magnolia651

Sara è una ragazza dolce di appena 24 anni. Magra, capelli lisci e legati
dietro a coda di cavallo. Porta sempre pantaloni e scarpe basse, non vuole
mettersi in mostra anche se potrebbe farlo. La sua educazione non glielo
consente. Le tette belle e minute sono racchiuse in reggiseno da grande
distribuzione, quelli che periodicamente vendono con il tre x due e sono
preda di extracomunitarie o di casalinghe senza grosse pretese. Non lo fa
per mancanza di quattrini, ma solo perché il particolare è assolutamente
irrilevante. Le va così e basta.

Dopo la scuola superiore non aveva molto le idee chiare e ha deciso di
smettere (per il momento di studiare). I primi lavoretti come postina in
sostituzione maternità o come addetta al call center la soddisfacevano poco
perché doveva stare a contatto con la gente e questo era un lato del
carattere che non aveva sviluppato. Ora fa la governate. Che parola grossa:
in pratica si occupa della gestione dei bambini in un famiglia alto borghese
del quartiere Prati. Lavora dalle 8 di mattina alle 19 di sera. Li porta a
scuola, li riprende, li porta a nuoto ed a inglese, li aiuta nei compiti e
prepara loro la cena quando i genitori escono fuori la sera. I due bimbi di
cui si occupa, Martina e Alessio sono due piccole pesti, ma a lei va bene
così perché sono piccoli e non ha problemi di relazione con loro. Si sente
l’istitutrice che domina il rapporto e quindi non subisce, anzi si impone ne
giusto modo.

A scuola non era male, ma poco ambiziosa mirava al 6 risicato pur di
faticare e mettersi in mostra.

Con i ragazzi un disastro. Alle medie Carletto, di un anno più grande perché
ripetente, quello un po’ teppistello che ci provava con tutte e che già a 13
anni fumava, aveva fatto avances per nulla carine anche con lei. In una
festa da compagni di scuola si era ritrovata in bagno con Carletto che le
metteva l’uccello in mano. Poco educato e per nulla tempestivo non aveva
intuito che era il modo più diretto quello vincente con Sara. Sara era
rimasta sconvolta dall’episodio e per 2 settimane si era rifiutata di andare
a scuola. Solo la prof. Testini (giovane quarantenne a sua volta mamma e
molto amica dei ragazzi) era riuscita a farla tornare a scuola parlandole
ore e ore al telefono di pomeriggio.

Poi durante la contestazione della Pantera aveva assaporato i primi baci
maschili. Andrea era un coetaneo dell’istituto magistrale e, unico ragazzo
della classe, aveva visto in lei un oggetto del desiderio. Dopo un
corteggiamento durato 1 intero pomeriggio a Piazza di Spagna da Mc Donald’s,
era riuscito a “mettersi” con lei e a strapparle un bacio.

Sara fu quasi schifata da quel primo impatto viscido ne salivoso, ma poi se
ne fece una ragione e nelle settimane successive le cose andarono avanti.
Lui aveva 17 anni e le prime pulsioni lo portarono a metterle le mani nelle
tettine piccole ma ben fatte. Con meraviglia di Sara le tettine, pur non
volendo, reagivano autonomamente e solo lo sfioramento delle dita di lui
faceva diventare grossi e duri i capezzoli che, fino a quel momento, avevano
conosciuto il massaggio dell’asciugamano dopo la rituale doccia del sabato
pomeriggio. Si sentiva sciogliere tra le gambe ed il respiro si faceva più
forte e affannato. Lei quasi combatteva queste sensazioni ma non era capace
di vincerle. Non che Andrea fosse un tombeur de femmes, con i suoi 17 anni
cosa volete che avesse sperimentato, ma era lei o meglio il suo essere donna
che emergeva aldilà della volontà cosciente.

Fatta la maturità lui parte per il servizio civile in Africa e alla fine
scompare dalla vita di lei. Sara non si fa grossi problemi, forte della
consapevolezza che tutto quello che aveva conosciuto con lui, carezze,
toccamenti, abbracci e baci di lingua non fossero cose necessarie. Non era
una questione di moralismo che la guidava, ma la determinazione ad essere
autosufficiente. L’autoerotismo in questo saltuariamente l’aiutava nel senso
che nel suo letto di teen ager, sotto la foto di Eros Ramazzotti, di sera
indulgeva in pratiche profonde usando ora spazzole per capelli, ora orsetti
di pelouche sul clitoride che, alla fine, risultava arrossato e
congestionato. Dopo , ogni volta, cadeva in una specie di trance, e si
metteva le cuffie ascoltando Eros.

L’orsetto, da quanto è stato usato, ha il musino un po’spelacchiato ma
sempre buono per l’uso. La vecchia spazzola ormai è stata sostituita da
altre per ciò che riguarda la cura dei lunghi capelli, ma resta la preferita
quando si tratta di introduzioni particolari.

Una volta in vacanza in campeggio (Sardegna vicino a Cala Gonne) aveva per
sbaglio, o forse no per fortuna, scorto due amanti che in lontananza ce la
mettevano tutta per essere notati. Lei supina sulla spiaggia emetteva gridi
inequivocabili, lui sopra pompava che era uno spettacolo. Quella visione
notturna, un po’ offuscata sotto il chiarore della luna l’aveva
letteralmente sconvolta e, al ritorno nella tenda canadese che divideva con
l’amica Mara (segretaria in uno studio tecnico uscita per una cuccata in
discoteca quella sera) non aveva avuto dubbi nel prendere il martello di
gomma per piantare i picchetti e ad usarne il manico come sostitutivo di
quello che non aveva mai provato.

Al ritorno a Roma aveva realizzato, forse solo nel subconscio, che doveva
fare qualcosa per fare nuove conoscenze e aveva comprato un pc usato da
un’amico. Con il pc si era iscritta ad una chat e con il nick di Rosina
imperversava nella rete dalle 22 in avanti. Ogni sera entrava ed il suo
pubblico era li ad aspettarla. Lei era Rosina e non più Sara: aveva molti
amici che attratti da quel nome quasi d’altri tempi erano curiosi di
conoscerla. Schiva forse più che nella vita reale, tentava, facendosi forte
dello schermo virtuale, solo di conoscere gli altri ma evitava che gli altri
entrassero nel suo Ego. Gli uomini per la verità pensavano solo ad una cosa
e dopo 10 minuti di convenevoli, volendo passare ad argomenti più mondani
trovavano un muro impenetrabile che difficilmente poteva essere scalato. I
vari TRAPANATORE IMPENITENTE o UCCELLO DI FUOCO tentavano di parlare con
lei. Lei peraltro mai si tirava indietro all’inizio ed era sempre
disponibile a rispondere al primo contatto. Ma appena TRAPANATORE
IMPENITENTE entrava negli argomenti a lui più congeniali lei si irrigidiva e
cominciava a rispondere a monosillabi. Inevitabilmente lui dopo altri 5
minuti di insistenza desisteva e passava ad altri nick più accattivanti. Lei
però a quel punto quasi non si capacitava del perché e ne rimaneva
dispiaciuta: in fondo nella sua solitudine era comunque un contatto cui però
aveva chiuso la porta.

Dopo aver chattato rimetteva insieme i tasselli della serata passata davanti
al pc e cercava di fantasticare sulla vera fattezza del volto di UCCELLO DI
FUOCO o di SOLO PER MAIALE INCALLITE. I nomi erano anche troppo evocativi e
non c’era bisogno di troppa fantasia, ma lei deviava e idealizzava i vari
volti riconducendoli tutti ad un'unica figura quella di NICK IDEALE che, lui
si, poteva renderla felice. NICK IDEALE allora arrivava nella sua stanza,
sotto il poster di Eros Ramazzotti e la cullava dolcemente fra le sue
braccia portandola in mondi lontani. Lì erano solo loro due e tutto, dalla
rete, alle due pesti che erano la sua vita, risultavano solo per il tramite
di echi affievoliti. NICK IDEALE allora le mostrava la campagna di olivi in
fiori e la casetta sopra la collina dove avrebbero abitato se solo lei,
Sara, avesse deciso di unirsi a lui. E lei nella sua testa fantasticava di
portici all’italiana e di cocce di gerani, di siepi di lavanda…. Poi
all’improvviso NICK IDEALE svaniva con la stessa velocità con cui era
arrivato e restava solo il giardino con due cesoie per potare la siepe.
Cesoie con il manico di legno, grosso come una banana e lungo 30 cm e oltre,
la vernice blu consumata nei punti di massima frizione con le mani callose
dell’uomo che si prendeva cura del giardino.

Lei allora, sempre nel sogno-fantasia, prendeva con mano ferma le cesoie e
con gesto lento si impossessava di uno dei due manici…. E poi……. Dopo lungo
fantasticare si addormentava.



Gli altri racconti

Animalità
L'estetista
Diario segreto - Presentazione
Anna maestra di judo
Sul letto...
Sgallettata
Due giorni di nascosto in montagna 5
Sesso virtuale multimediale
Racconti Amatoriali
Il professor Andrea
Silvano Superstar (lui)
Silvano Superstar (lei)
Trichechi
Monica
Sara
Due giorni di nascosto in montagna 4
Due giorni di nascosto in montagna 3
Due giorni di nascosto in montagna 2
Una moglie inaspettata
Due giorni di nascosto in montagna 1
La governante
Canale della Giudecca
Sogno o son desta?
Finalmente addio
L'ultima notte del commissario Fregni [terzo e ultimo]
Brutta (racconto grottesco)
Cerveja
La rosa di Creta
Fedeltà
Un caso difficile per il commissario Fregni
La stella e le candele
Leòna
244
Compulsione sessuale
Agenzia immobiliare
Il colore dell'innocenza
Carla e Camilla
70 - seconda parte
Il commissario Fregni
70 - prima parte
Che bel lavoretto



Attenzione: la visione di questo sito è adatta ad un pubblico adulto.
Non possono accedere a questi racconti gli utenti di età inferiore agli anni 18. Questo sito è etichettato con ICRA.
Si declina ogni responsabilità relativa al contenuto dei siti accessibili tramite link.
Questo non è un mirror del newsgroup ma una selezione dei racconti, a nostro giudizio, più interessanti.