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  CHE BEL LAVORETTO Autore: Magnolia651

Luigi è un giovane sui 25, lavora fuori sede ed ha affittato una piccola
casetta in periferia di una grande metropoli del centro nord. Le sue
avventure sono abbastanza appaganti, ma non disdegna le divagazioni sul
tema. Ha una relazione stabile con Elena, coetanea che lavorando nella
stessa città ha deciso di andare a vivere con lui.

Il loro rapporto è appagante, a volte si sentono talmente in vena da
rientrare dal lavoro e mettersi a fare i riccetti fino alle ore piccole. Lei
apprezza particolarmente i preliminari orali e ne riceve e dispensa con
generosità. Quando gode nell'essere leccata emette dei muggiti da vera
mucca, spesso anche perché, nel contempo è impegnata in un bel 69 e quindi
riceve l'uccello di Luigi in bocca. Sono così affiatati che riescono a
sentire quando l'altro sta per venire e a ritardare o accelerare la loro
rispettiva azione. Se lei è in anticipo lui lo capisce e mentre le accelera
le pompate di bocca lui stringe i muscoli delle proprie gambe per essere
certo di venire in tempo. Se lui è in anticipo lei rallenta il su e giù,
mentre lei contrae le chiappe e le pareti vaginali, spingendo la sua fica
nella lingua di lui. Insomma una bella coppia. Quando lei si sente in vena
particolare lo prende in mezzo alle sue tette (quarta abbondante) e inizia
un su e giù irresistibile per l'uccello di lui: la vista del suo uccello fra
le tette di lei è di solito foriero di grosse ed abbondanti venute che lei
non manca di bere e leccare. Ma il massimo è quando lei ha ancora la bocca
piena e si piega su di lui baciandolo in profondità: lui beve e gode una
seconda volta assaporando il suo stesso succo.

A volte lo fanno in macchina sul viale che porta in collina, sotto un
lampione, non per mancanza di un luogo comodo, ma per deliberata e cosciente
voglia di sano esibizionismo. E' bello scopare con i vetri che gradatamente
si appannano e la macchina si riempie di odori molto aspri. Il sudore del
sano sesso unito all'acido del succo vaginale è assolutamente inebriante.

Poi succede che Luigi conosce Emy, una 30enne già molto libera e disinibita.
Lei è una collega di lavoro, in frequente trasferta come lui. All'inizio lui
la sopporta a malapena poi comincia ad apprezzarne le doti femminili e la
fragilità che è malcelata da una scorza aggressiva. Lei è convivente
felicemente con Mario che gestisce un pub e non è mai a casa fino alle 4 del
mattino. Le serate di lei sono un po' tristi perché lei dorme già quando lui
torna a casa. Non voglio dire che lui la trascuri, anzi la tromba ogni volta
che può, ma non quando lei vorrebbe. Lui è su di giri dalle 2 del pomeriggio
quando lei è ancora a lavorare e quindi le loro sane trombate si svolgono
prevalentemente nel fine settimana.

Ma torniamo a Emy. Una volta lei deve andare per lavoro fuori per 1
settimana e suo compagno di lavoro è Luigi. Vanno ad Ferrara e lì prendono
posto in un albergo del centro. La prima sera cenano allegramente parlando
di cibo e gusti sessuali, consci del fatto di avere in comune alcune
preferenze.

Lui la rispetta perché è la sua capetta e perché mai ci proverebbe avendo
gia conosciuto il suo uomo ad una cena fra colleghi allargata alle
rispettive mogli/mariti/fidanzati. Poi succede che in televisione danno un
film di successo ed i due decidono di vederlo insieme nella camera di lei.
Il film lungo e curato nella fotografia, lascia comunque spazio alla
discussione per i notevoli tempi non parlati. Lei dice di avere mal di
schiena (chi sa mai se è una scusa o se è vero), e lui ingenuamente dice di
essere bravo a fare massaggi perché la sua ragazza, tennista provetta ne
soffre e quando scopano, tra una botta e l'altra lui le sale sulla schiena e
la massaggia. Finisce, questo va detto, quasi sempre che lei ricomincia a
mugolare e lui le da un'altra bottarella, ma alla fine lei dice di sentirsi
meglio. Non sapremo mai se per il massaggio alle spalle o per le uccellate.

Fatto sta che Emy accetta di essere massaggiata. Luigi si pone subito il
problema di alzarle il maglione. Un po' goffamente lo alza e comincia
l'azione di giri concentrici con pollici e indici nella zona intorno alle
vertebre lombari. Lei pare gradire ed emette leggeri sospiri. Al che lui
capisce che si può tentare ed osare di più, slacciando il reggiseno. Emy
ormai un po' in orbita è sempre meno interessata dal film e sempre più nelle
mani generose di Luigi. Il massaggio si fa sempre più frequente e deciso;
dalla zona delle vertebre scende con la punta delle dita alla parte laterale
delle tette. Qui va fatta una digressione: queste, maestose e turgide
quinte, sono schiacciate contro il letto dal peso di lei riversa a bocconi.
Ormai lui capisce di poter andare avanti e alza il corpo di lei che si erge
seduta nel letto. Lui di spalle continua a massaggiarla, ma a questo punto
non pensa più alla schiena. Il suo oggetto di massaggio e di piacere, dato e
preso, sono le enormi aureole del seno di Emy. Lei si volta e incontra la
lingua di lui intenta a lappare il collo.

E qui le cose si mettono per il verso giusto nel senso che lei riprende
l'iniziativa e, toltasi la gonna e le mutande, slaccia i pantaloni di lui e
si impala sull'uccello già bello ritto. Si muove a scatti, su e giù, con
foga e poi lentamente tentando di far durare il momento quanto più
possibile. Lui sente la sua micetta infradiciarsi e le stropiccia
violentemente le tette. Quasi rapito le scarica un primo carico di sborra
nel più profondo degli anfratti: l'universo femminino già bello e slabbrato.
Lei, quasi per riconoscenza se lo sfila e lo prende in bocca per bere e
gustare il gelato al cazzo.

Dopo una breve pausa in cui fanni finta di guardare il film lei, nel
frattempo spogliatasi completamente, lo riprende in bocca e non può fare a
meno di apprezzare la splendida erezione di quel giovane cazzo, sempre
nell'attenti e pronto a chiavare. Era da un po' di tempo che ci pensava e
ora che ce l'ha in mano non resiste e se lo mette in culo, stando sopra di
lui esponendo la sua fica in modo sguaiato e accattivante ai massaggi del
pollice di Luigi. Un sogno si concretizza: Luigi per anni pieni di seghe di
ragazzino arrapato aveva favoleggiato di poter possedere una donna contra
naturam e ora è lì, sotto di lei che si gode quel buco, solo un po' più
stretto del primo, ma infinitamente più avvolgente e misterioso.
Ma qui interviene il suo istinto di uomo possessore e con un gesto degli
occhi e delle mani fa cenno a lei che la vuole mettere a carponi le letto.
Lei docile e affamata di cazzo si dispone a quattro zampe -sì proprio come
un cane o una vacca- con il culo in fuori pronta ad accoglierlo nel suo
buchetto dorato. Lui però, esperto di mille letture (e seghe relative sui
sacri testi delle ORE) sa che una buona inculata non può prescindere da una
buona lubrificazione manuale. Prima prende due dita, indice e medio della
destra e li infila nella micetta di Emy, poi li muove un po' quasi a raspare
e a voler sentire nei polpastrelli le pareti non uniformi e vagamente rigate
dell'utero. Lei emette grossi gemiti e comincia a pronunciare parole sconce.
Non avrebbe mai pensato che la sua capetta potesse essere asservita così al
cazzo e che svalvolasse con due dita, pur attive, nella fica. "Dai, Luigi
infilamelo dentro questo cazzone, sento di non poter aspettare, mi sto
sciogliendo, si, dammelo, dammelo è mio."

Ora che ve lo scrivo mi viene duro solo a pensarci----.. Le fantasie che fanno
attizzare l'uomo fantasioso: questo è il vero mistero di questo argomento
così particolare ed intrigante. Il sesso d'altronde è così; se lo vivi
sembra bellissimo e non è sporco, se lo senti raccontato da qualcuno senza
trasporto è una grande cagata e può sembrare volgare.

Comunque tornando a noi, anzi a loro--.

Luigi tira fuori le due dita fradice e, mentre lei ancora mugola a più non
posso e pronuncia cose che con il suo uomo non oserebbe nemmeno pensare,
prende la decisione che il momento è arrivato. Infila le due dita nel culo
di lei e lo scopre cedevole ed accogliente. Aveva sempre vagheggiato di
passaggi angusti e dolorosi, ma si accorge che, come tutte le strade, se
percorse con regolarità, anche il culo può diventare un viaggio agevole e
appagante. Toglie le dita con lei che, esausta per l'attesa, è accasciata
sui gomiti in una posa non si sa se più oscena o tenera: lo attende e non ce
la fa più.

Luigi prende il suo bell'uccello e con un colpetto infila la cappella. Si
assesta e lentamente ma con decisione infila tutto il cazzo con le che si
scioglie. Poi però al sentirla sciogliersi riaffiora in lui l'uomo ferito
dalla sudditanza dei gradi. Comincia ad inveire: "Brutta zoccola ti piace il
cazzo nel culo he?" E lei: " Si, si non smettere, ti prego,.. ha--., dai che
vengo." Luigi:"No ancora non venire brutta troia, per tutte le fotocopie che
mi hai fatto fare inutilmente e per tutte le volte che me le hai sbattute
davanti mentre con la camicetta aperta venivi sopra di me sul tavolo con
fare saccente--: "Così Luigino non va, così la promozione e l'incremento di
stipendio te lo scordi--." "E ora toh, tho e--. toh questo cazzone nel culo e
zitta gran troia che non ti basta mai e pensa a quel cornuto del tuo
fidanzato che adesso è li a pub a mescere la birra, toh e toh--" All'ennesimo
toh lei non resite e comincia a sbiellare. "Si parlami così, dimmelo che
sono una zoccola, dimmelo e inculami, non mi basta e strizzami le tette, ma
ti prego non smettere----" Lui ancora più eccitato se lo sente di marmo e
dall'incazzatura dei suoi rimbrotti recenti non ce la fa a venire e continua
a pompare e ad infamarla. "Zoccola te, la tua mamma e tutti i tuoi figlioli,
se mai qualche cornuto avrà voglia di fartene fare, zoccola che non sei
altro, guarda da quanto godi ti si scioglie il culo e ti cola la merda
liquida di fuori, mi fai schifo--.." E continua a pompare. "Si, si, si, non
smettere ti pregoooooooooooooo, vengooooooooooo" E quasi si accascia nel
letto. Lui però è infuriato e non smette di pompare; le infila il pollice e
altre tre dita nella fica che cola. "Tieni, anche davanti sei una
grandissima maiala, per tutte le volte che me l'hai fatto diventare duro e
non te ne sei accorta--." Ma alla fine anche i grandi condottieri capitolano
e Luigino non è immortale: viene anche lui con un colpo secco inondandole il
culo.

Esaurita la trance da conflitto gerarchico riprende compostezza, si accascia
e la abbraccia.

Lei con occhi sbalenati e voce fioca pronuncia queste poche parole: "Ma sei
veramente un bel porcellino. Domani vedi le fotocopie e le riconciliazioni
che ti facci fare. Hai presenti la società controllata di Lumezzane? Ha 25
risposte clienti e 20 fornitori. Sono tutte da riconciliare e aspettano solo
te. Ovviamente cerca di non finire domani così torniamo la prossima
settimana e ci facciamo 2/3 seratine come questa. A proposito mi brucia il
culetto--.".

E con una slinguazzata gli riempie la bocca. Lui non sa se essere contento
della proposta o preoccupato di quello che l'aspetta la mattina dopo, ma
intanto allunga un dito nel culo di lei e sente che è ancora slabbrato per
la bella inculata che ha appena fatto.

"Che bel lavoretto--."



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