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  DIARIO SEGRETO - 18 SETTEMBRE 1995 Autore: Lucia E Davide

Dopo quella notte a Rapallo con Cristina passarono più di due
mesi prima che ci capitasse una nuova occasione, prima di poter
vivere un'altra esperienza che lungamente avevamo sognato.
Con Cristina ci siamo incontrati altre volte, sempre più complici
nella ricerca di sensazioni nuove e sconosciute.
Ma Cristina sarà la protagonista di altre pagine di diario.
Quella notte di settembre del 1995, il protagonista fu Daniel.

Conobbi Daniel al centro di produzione, in un caldo pomeriggio
di quel settembre.
Attore di fiction, inglese di nascita, ma da molti anni in Italia,
Daniel aveva ventisette anni. Alto uno e novanta, spalle larghe
e lunghi capelli biondi, era un ragazzo bellissimo, Sempre
circondato da legioni di ammiratrici, tra le quali lui sguazzava
perfettamente a suo agio, passando da una all'altra,
portandosele tutte a letto, ma non legandosi mai veramente
con nessuna.
Quando me lo presentarono capii subito che lui sarebbe stato l'uomo
ideale per far impazzire Lucia.
Bello come era, sapevo per certo che a mia moglie non avrei potuto
presentare di meglio.

E così legai con lui, diventando suo amico.
Verso la metà del mese, ad una cena offerta dalla rete televisiva
presso la quale lavoravo, presentai Daniel a mia moglie. Ero ormai
impaziente di riuscire a combinare l'incontro.
Conoscevo bene Lucia, e durante quella serata capii immediatamente
come le piacesse il ragazzo.
Avevamo cenato allo stesso tavolo con lui, e negli occhi di Lucia
avevo letto il desiderio, il turbamento, la voglia di averlo. E
avevo anche notato, con grande soddisfazione, che anche
Daniel era attratto da lei, che i suoi occhi la carezzavano
continuamente, apprezzando la sua bellezza.
Alla fine di quella serata, ci venne naturale invitarlo a casa
nostra per una delle sere successive. Invito che fu prontamente
da lui accettato.

Tornando a casa, in macchina, allungai una mano tra le gambe di
Lucia, e le trovai la fica inondata.
Ci sorridemmo in silenzio. Dovevamo solo attendere qualche giorno.

18 settembre 1995 - a casa nostra. ore 22 circa


- Parte di diario scritta da Davide -

E' quasi l'ora. Fra poco Daniel arriverà a casa nostra.
Sono terribilmente ansioso, eccitato alla sola idea di quello che
accadrà. Ho assistito ai preparativi di Lucia, e la cosa mi ha
reso ancora più impaziente, ancora più desideroso di
condividere Lucia con un altro uomo.
La vedo in piedi, di fronte allo specchio del bagno, mentre
si ritocca il trucco, splendida e seducente come non mai.

- Parte di diario scritta da Lucia -

Finalmente sono pronta. Anche il trucco è a posto. Daniel
mi troverà bellissima. Lo capisco da come Davide mi guarda.
Dallo sforzo che sta facendo per non saltarmi addosso.

Indosso una leggera camicetta bianca, senza maniche, ed una
gonna molto corta, anch'essa bianca, a far risaltare l'abbronzatura
delle gambe. La vacanza di agosto ha reso la mia pelle
ambrata, morbida e liscia; questa sera mi sono anche spalmata
di olio per il corpo, ed ora vedo le mie gambe lucenti ed
erotiche. Ai piedi indosso sandali neri con il tacco esageratamente
alto, che slanciano le gambe in modo incredibile.
Davide ha voluto per questa serata uno smalto rosa acceso.
Ora le unghie dei piedi e delle mani risaltano così dipinte, in
contrasto con la pelle abbronzata. In questo momento potrei
masturbarmi guardando solo i miei piedi, stretti nei sandali neri.
Verrei immediatamente ed intensamente.
Ai polsi ho due braccialetti e alcuni anelli alle dita delle mani.
Già le immagino scorrere lungo i due cazzi...

- Parte di diario scritta da Davide -

Daniel è arrivato. Affascinante come sempre, ha consegnato
a Lucia un mazzo di fiori splendido.
Seduti sul divano, lo stereo acceso a volume basso, osservo
mia moglie e, se non fossi così coinvolto emotivamente anche
io, sarei geloso delle occhiate inequivocabili che i due si
scambiano. Lucia è veramente splendida e l'uomo se la mangia
con gli occhi, mentre chiacchieriamo tranquillamente.
Sento l'atmosfera farsi più carica di desiderio minuto dopo
minuto.
Con una scusa, mi alzo e vado in cucina e, dopo pochi istanti,
le loro voci non mi giungono più; attendo ancora qualche
attimo, e poi, silenziosamente, mi riaffaccio nel salone.

Lucia e Daniel si stanno baciando. Le labbra incollate, una
mano di lui già a sbottonarle la camicetta.
Mi avvicino al divano, sentendo l'erezione crescere prepotente.
Avevo sognato a lungo di vederla tra le braccia di un altro,
ed ora l'emozione quasi mi soffoca.
Vedo la camicetta di Lucia aprirsi ed esporre i grandi e sodi
seni. Continuando a baciarla, Daniel le prende un seno con
la mano, palpandolo delicatamente.
Mi inginocchio di fronte a mia moglie e, con la lingua, le
lambisco la tenera pelle della gamba. Subito il profumo
dell'olio per il corpo, con il quale si è abbondantemente cosparsa,
mi riempie la bocca.
Mentre risalgo leccandola dal ginocchio lungo la coscia, vedo
la bocca di Daniel staccarsi dalle sue labbra per poi prendere
a tormentarle i duri capezzoli, frementi di desiderio.
La mano di Lucia è sull'erezione dell'uomo, ancora trattenuta
dai pantaloni.
La lingua di lui guizza incessante da un capezzolo all'altro,
strappando a Lucia profondi sospiri.
Continuando ad assaporare la sua pelle vellutata, le sfilo la
gonna, lasciandola con le sole mutandine nere.
Mentre la mano di Daniel , scivolando lungo il ventre piatto,
raggiunge il sesso di Lucia, velato dall'indumento, mi alzo e,
rapidamente, mi spoglio, restando nudo, il cazzo dolorosamente
eretto.
Osservo Lucia che sta sbottonando la camicia del ragazzo,
fino a lasciarlo a torso nudo, i muscoli guizzanti preda delle
carezze di mia moglie. E poi, le mani di Lucia slacciano
febbrilmente la cintura dei pantaloni di Daniel che, aiutandola
con il movimento del bacino, si libera dell'indumento, e
quindi degli slip.
Seduto sul divano, ha ripreso a baciare Lucia, il cazzo
svettante e congestionato, di proporzioni decisamente notevoli.
Allargo le gambe di mia moglie e, scostando le minuscole
mutandine, prendo a leccarle la fica, abbondantemente bagnata.
Così facendo, il mio sguardo viene attirato dalla sua mano, che,
impugnato il cazzo di Daniel, lo scappella lentamente.
Lo smalto rosa delle unghie dona alla mano di Lucia una carica
erotica intensissima; vedere la sua mano percorrere quel palo
di carne pulsante, mi eccita terribilmente.
Lucia sospira in estasi masturbando Daniel, sempre lentamente,
godendo di quel contatto a lungo sognato.
Dopo un paio di minuti, Daniel prende il mio posto di fronte a lei,
ed io mi siedo sul divano accanto a Lucia. La sua mano mi
afferra subito il cazzo, riprendendo i lenti movimenti che stava
facendo su Daniel.
Il ragazzo, nel frattempo, le ha preso un piede tra le mani, e le
sfila adagio il sandalo.

- Parte di diario scritta da Lucia -

Sono eccitata ogni minuto di più.
Stringere nella mano il cazzo di Daniel è stato magnifico.
Con Davide avevamo immaginato tante volte quella situazione,
scendendo sin nei più minimi particolari: ma la realtà era stata
ancora più favolosa, ancora più emozionante.
Sentire nel palmo quella verga palpitante, percorrerla con le
dita, sfiorare quella larga cappella liscia e bollente, strappargli
quei gemiti di piacere, era stato stupendo.
Ora tengo in mano il cazzo di mio marito, masturbandolo adagio,
come so che a lui piace.
Vedo Daniel, nudo, davanti a me. Mi ha tolto il sandalo dall'alto
tacco, e mi accarezza il piede nudo. Il dorso e le dita, la pianta
e la caviglia: ogni centimetro di pelle viene esplorata
delicatamente.
Mentre la mia mano continua a vagare indolente sul pene di
Davide, la bocca di Daniel si accosta al mio piede, iniziando a
leccare e a succhiare le dita; una ad una spariscono tra le sue
labbra, in modo gentile ma tremendamente sensuale.
Mi tiene il piede con una mano, mentre con l'altra si accarezza,
scappellandosi completamente.
Ora la mia mano scorre più veloce su mio marito: lo sento
affannato, sempre più vicino all'eiaculazione.
Quando Daniel inizia a strofinare il suo cazzo sul mio piede,
l'eccitazione mi esplode in testa; mi porto una mano alla fica
e mi penetro con due dita, mugolando dal piacere.
Mi passa il cazzo sul dorso del piede e poi lungo la pianta;
muovendo il bacino, si masturba con il mio piede.
Il movimento della mia mano su Davide è ora frenetico: va
su e giù, veloce ed instancabile. il suo orgasmo è vicino.
Anche Daniel è prossimo a venire. Mentre mi masturbo
freneticamente, la mia mano a soddisfarmi, vedo il primo
schizzo di Daniel esplodere dalla punta del cazzo
congestionato e bagnarmi la parte superiore del piede.
Un secondo e abbondante schizzo raggiunge il primo: ora
le mie unghie rosa sono macchiate di liquido bianco e
caldo.
Sento la mano bagnata e, stravolta, la vedo colare dello
sperma di mio marito, che sta venendo copiosamente, gli
occhi fissi al mio piede pieno di liquido seminale.
Le due dita nella mia fica mi regalano un piacere incredibile.
Vengo fisicamente e mentalmente, bagnata tra le gambe
dei miei umori, sul piede dello sperma di Daniel, sulla mano
di quello di mio marito.

- Parte di diario scritta da Davide -

Siamo sul tappeto, di fronte al divano.
Daniel sta scopando superbamente mia moglie.
L'ha sdraiata per terra con le gambe aperte è ha accostato
la cappella alla sua fica.
Lucia grida per l'eccitazione, afferra con la mano il cazzo
dell'uomo, e se lo infila velocemente, bruciando dal desiderio.
Sdraiato al suo fianco, le lecco una tetta, sentendo il
capezzolo duro ed eretto come non mai.
Con profonde spinte, Daniel la possiede prepotentemente,
alternando complimenti alla sua bellezza ed insulti al suo essere
troia.
Questa colonna sonora che fa da sottofondo eccita da morire
non solo Lucia, che si agita sotto i colpi del cazzo di Daniel, ma
anche me, che trovo esaltante sentire insultata mia moglie.
Mi tiro su e, accostandomi di lato alla sua bocca, le appoggio
il cazzo sulle labbra. Subito la sua lingua saetta, avvolgendomelo.
Poi le labbra di Lucia si chiudono sulla mia cappella, iniziando
a pomparmelo con maestria.
Daniel accelera il ritmo improvvisamente. Lucia urla, lasciando
che il mio cazzo le esca dalla bocca. Rapidamente lo afferro con
la mano, masturbandomi e schizzandole sul seno.
Anche Lucia è venuta, sobbalzando e rabbrividendo, in estasi.
Daniel all'ultimo istante esce da Lucia e viene copiosamente
sulla sua pancia, sfregando il cazzo sulla morbida pelle di mia
moglie.
Affannati, la guardiamo spalmarsi tutto quello sperma sul seno
e sul ventre, le sua splendide mani a percorrere il corpo, la sua
pelle lucida del nostro piacere.

Lucia e Davide



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