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  DIARIO SEGRETO - 21 LUGLIO 1995 Autore: Lucia E Davide

La pagina di diario che leggerete più sotto si riferisce alla
prima volta in cui Lucia ed io mettemmo in pratica una delle
tante fantasie sessuali, fantasie che per lunghi mesi avevano
acceso i nostri desideri e riempito le nostre menti.

Dal momento che il diario è scritto, per nostra precisa scelta,
in presa diretta e non come il racconto di un qualcosa accaduto
nel passato, si rende necessario spiegarvi come giungemmo
a quella prima notte.

Eravamo andati, per il fine settimana, al mare, a Rapallo, per
la precisione.
Avevamo programmato un periodo di vacanza per dopo
Ferragosto, e la voglia di staccare dai nostri rispettivi lavori,
ci aveva portato ad organizzare quel week-end.
Giunti il venerdì pomeriggio, ci eravamo sistemati nell'albergo
che avevamo prenotato per poi concederci una lunga
passeggiata per le strade della cittadina.

Il sabato eravamo scesi alla spiaggia per passare l'intera
giornata al mare. Ombrellone e lettini, ci crogiolammo al
sole per l'intera mattinata.
Sotto l'ombrellone accanto al nostro era sdraiata una
ragazza di una trentina di anni, con la quale Lucia si mise
ben presto a chiacchierare.
Cristina, così si chiamava, era di Bergamo. Anche lei era
giunta a Rapallo per il fine settimana. Lavorava in una
azienda di import-export e, anche per lei, le vacanze erano
ancora lontane.
Era una donna molto bella: i lunghi capelli biondo-cenere
incorniciavano un viso dal naso delicato, dalla bocca forse
un pò troppo larga, ma dalle labbra morbide e carnose,
dagli occhi celesti e vivaci.
Il corpo non era certo da meno. Formosa nei punti giusti,
aveva un seno generoso, deliziosamente trattenuto dalla
parte superiore del costume, e gambe lunghe ed abbronzate.
Le nostre carnagioni erano decisamente più chiare,
bisognose di una buona dose di raggi di sole.
Si parlò del più e del meno, ed ovviamente anche del mio
lavoro, dei personaggi famosi che conoscevo, dei
programmi televisivi che lei preferiva.

Ma fu nel primo pomeriggio che tutto ebbe inizio.
Tornando da un tuffo che avevo fatto per rinfrescarmi,
trovai Lucia distesa a pancia in giù sul lettino, e Cristina
che le spalmava l'olio abbronzante sulla schiena.
Notai come mia moglie apprezzasse quella carezza: gli
occhi chiusi, aveva un'espressione di assoluta beatitudine
dipinta sul volto. Quando aprì gli occhi, incrociò il mio
sguardo: ed era uno sguardo così esplicito che capii
immediatamente che eravamo giunti ad una svolta decisiva
nel nostro rapporto.

Quella sera cenammo insieme a Cristina, anche lei ospite
nel nostro albergo. Con molta delicatezza, ed anche un notevole
imbarazzo, le facemmo capire cosa avremmo voluto da lei.
E con nostra grande sorpresa, la ragazza non si tirò indietro.
Anzi, ho sempre pensato che anche a lei fosse venuta la
stessa idea, e che non aspettasse altro che un nostro passo.

Restammo d'intesa che ci avrebbe raggiunto nella nostra
camera poco prima di mezzanotte.

E qui inizia il racconto di quella notte, la prima pagina del
nostro diario segreto.


21 luglio 1995 - Rapallo- ore 23.50

- Parte di diario scritta da Davide -

Mi sono appena finito di fare la barba. Esco dal bagno e
vedo Lucia seduta sul divano.
Indossa un top azzurro e una corta gonna di lino bianca.
Ancora una volta apprezzo con lo sguardo la sua figura e un
fremito di eccitazione percorre il mio corpo.
Vedo i suoi capelli neri e lucenti. la sua pelle morbida, il seno
invitante, le gambe affusolate.
Ai piedi calza dei sandali argentati con il tacco alto; noto con
piacere che si è ripassata lo smalto, rosso e sgargiante, sulle
unghie dei piedi e delle mani.
Le chiedo se è emozionata. Mi guarda e mi sorride, senza parlare.
Perchè è evidente il suo stato, come è evidente il mio.

Sentiamo bussare leggermente alla porta. E' lei, Cristina.
Apro e la faccio accomodare.
E' splendida nel suo vestito cortissimo, tenuto su solo dalle due
spalline. I capelli biondi sulle spalle, le lunghe gambe abbronzate.
Anche lei indossa ai piedi sandali con il tacco alto, dorati ed
elegantissimi. Lo smalto argenteo dei piedi e delle mani brilla
alle luci della camera.
Cristina entra e saluta Lucia, andandosi a sedere accanto a lei
sul divano.
Quattro chiacchiere, un drink dal frigo-bar, un commento sulla cena
consumata poco prima.
Sto pensando a come dare inizio alla nostra serata, quando
Cristina, spostandosi più vicina a mia moglie, mi invita ad occupare
il posto alla sua sinistra.
Ora è fra me e Lucia; il suo profumo mi avvolge, mischiandosi a
quello di mia moglie.

Saranno venti secondi che non parliamo.
Le appoggio una mano alla nuca, voltando il suo viso verso di me.
Ci guardiamo per un attimo, e poi accosto le labbra alle sue.
Sono fresche e morbide, e prontamente si socchiudono, invitando
la mia lingua. Mentre ci baciamo, con la coda dell'occhio vedo la
mano di Lucia carezzarle la spalla, e far scivolare lentamente giù
la spallina del vestito.
Le nostre labbra si staccano e la testa di Cristina si volta verso
Lucia, cercando le labbra di mia moglie, e trovandole già pronte
e frementi.
Mentre le due ragazze si baciano languidamente, con la lingua
percorro la spalla di Cristina e, con i denti, afferro l'altra
spallina, facendola scivolare giù.
Aiutandomi con le mani, le abbasso il vestito, liberandole il seno
bianco, così in contrasto rispetto al resto della sua pelle
abbronzata.
Insieme a Lucia scendiamo con le bocche su di lei, leccandole i
capezzoli duri ed eretti, strappandole i primi sospiri di piacere.

Mentre le lecco un seno, vedo la mano di Lucia sull'altro,
stringerlo, massaggiarlo, percorrerlo lievemente con le lunghe
unghie rosse, titillarle il capezzolo.
La mia eccitazione cresce progressivamente. Finalmente vedo le
splendide mani di Lucia sul corpo di un'altra donna. E' una delle
cose che per mesi avevo intensamente desiderato.
Mentre continuiamo a baciarla e leccarla, la spogliamo del vestito
e del minuscolo tanga che indossa. Ora l'abbiamo nuda, sotto le
nostre bocche, percorsa dalle nostre mani.
Dal seno scendo lungo il ventre, fino al pube, perfettamente
depilato. Sotto la mia lingua, la pelle di Cristina sembra ardere.
E' scivolata un pò in giù, sempre sul divano.
Mentre le massaggio una coscia, vedo le mani di Cristina sfilare
il top a mia moglie, e poi passarle una mano sui seni protesi
verso di lei. Un lieve gemito esce dalle labbra di Lucia.
Cristina ha le gambe spalancate, la fica umida ed invitante.
Lambisco con la punta della lingua l'interno della sua coscia;
arrivo al ginocchio,e poi scendo ancora più giù, lungo la
gamba perfettamente depilata e liscia come seta.
Nel frattempo Lucia ha portato un seno alla bocca della
ragazza, facendosi succhiare e leccare il capezzolo.
Inizio a far correre la lingua sul piede destro di Cristina,
seguendo i laccetti dei suoi morbidi sandali dorati. Ha un
piede estremamente erotico: magro e dalle lunghe dita,
le unghie perfette e laccate d'argento brillante. Sono talmente
eccitato che la testa mi pulsa, le tempie battono un ritmo
frenetico ed incessante.

Ora Lucia si è alzata dal divano e, rapidamente, si sfila la
gonna e le mutandine, restando nuda.
Quindi, lo sguardo torbido ed eccitato, si inginocchia accanto
a me, facendo scorrere le mani sull'altra gamba di Cristina.
Mentre inizio a slacciare il cinturino del sandalo, mia moglie
ha iniziato a leccare il piede della nostra amica, facendo
scivolare la punta della lingua sul dorso, e quindi lungo l'alto
tacco della calzatura.
Sfilato il sandalo dal piede, indugio con la lingua sulla pianta,
per arrivare poi alle dita, lambendole sensualmente.
Cristina, abbandonata sul divano, gli occhi socchiusi, un
sospiro continuo dalle labbra, le gambe tra le nostre mani,
completamente divaricate, si accarezza delicatamente la
fica totalmente esposta al nostro sguardo.
Vedo Lucia sfilare l'altro sandalo: le sue mani dalle unghie
rosse accarezzano il piede, la sua lingua guizza incessante.
E' affannata, quasi soffocata dal piacere; la sua bocca
cinge l'alluce di Cristina e lo succhia abilmente.
Lucia sta facendo un pompino all'alluce di Cristina: la sua
testa si muove al ritmo della succhiata, la testa che oscilla,
lo sguardo fisso sulla mano della ragazza che si sta
masturbando.
Anche io sto succhiando le dita del piede, ma l'eccitazione
mi sta tradendo, avvicinandomi pericolosamente all'orgasmo.
Finalmente Lucia lascia il piede di Cristina e, sempre in
ginocchio, si pone tra le sue gambe, avvicinando il viso
alla fica bagnatissima e palpitante.
Ora la sta leccando, sapientemente, come solo una donna
sa fare, stimolando Cristina, che geme e mugola eccitata.
Mi accosto a mia moglie e, prendendola per i fianchi, le infilo
velocemente il cazzo, scopandola dapprima adagio, poi
aumentando il ritmo, con colpi profondi e sempre più rapidi.

Sento l'orgasmo salire prepotente, scatenato dalle morbidi
pareti di mia moglie, e dalla visione della sua lingua, che
freneticamente lecca Cristina.
Continuo a scoparla fino a che non la sento mugolare sempre
più forte, la bocca schiacciata sulla fica della ragazza: Cristina
se la tiene spalancata con le mani, ed anche quello è uno spettacolo
indimenticabile.
Nel momento in cui eiaculo, riempiendo mia moglie, anche
Cristina viene, urlando di piacere e contorcendosi tutta.

Ora è notte fonda. Ci siamo spostati sul grande letto matrimoniale.
Sono sdraiato con Cristina alla mia destra e mia moglie alla
sinistra. Vorrei sapere da Lucia che emozioni ha provato,
fisicamente e mentalmente; vorrei raccontarle le mie sensazioni,
di come abbia goduto così intensamente da restarne quasi
stordito.
Ma non è ancora il momento per questo. Avremo tempo più
tardi per rivivere questa nottata.
Sento Cristina stringersi a me, il suo corpo meraviglioso aderire
al mio fianco. E poi sento la sua mano carezzarmi il petto,
scendere in maniera lentamente esasperata sul mio ventre,
per poi scivolarmi sul cazzo, impugnarlo ed iniziare una calma
e seducente sega. Sussulto e rabbrividisco quando, tenendolo
scappellato, mi strofina un dito attorno alla cappella.

- Parte di diario scritta da Lucia -

Sono sdraiata sul letto, accanto a Davide. Cristina e dall'altra
parte.
Sono ancora stravolta dalla girandola di sensazioni provate.
Quello che avevo solo immaginato, ora si è tramutato in realtà,
rivelandosi ancora più bello ed intenso di come mai avessi
creduto.
Sarà bellissimo parlarne con Davide e scoprire se anche per
lui è stata la stessa cosa.

La stanza è rischiarata dalla luce dei lampioni stradali.
Sento un movimento e vedo la mano di Cristina scorrere sul
cazzo di mio marito. Lo ha scappellato, un dito a sfiorare la
cappella. Guardo affascinata, sentendo nuovamente salire
la mia eccitazione, pronta a non perdere neanche un istante
di quegli attimi meravigliosi.
Davide, ad occhi chiusi, si sta godendo quella carezza,
quel tocco delicato e gentile.
Mi prendo il seno tra le mani, sentendo i capezzoli di nuovo
induriti, turgidi per la mia eccitazione. Continuo a guardare
la mano di Cristina, quasi ipnotizzata da quelle provocanti
evoluzioni. Sento Davide sospirare, il respiro farsi affannoso.
Avvicino la mia mano al cazzo di mio marito, sovrapponendola
a quella di Cristina. Insieme continuiamo a masturbarlo,
andando in su e giù.
Trovo la mano di Cristina erotica in modo sublime. Le dita
affusolate, le unghie d'argento, il braccialetto che le cinge
il polso: tutto concorre a farmi perdere nuovamente la testa,
a risentire quella mano sul mio corpo, abile, delicata,
straordinaria.
Non resisto, Scendo con la testa verso il cazzo e con la
lingua inizio a leccarlo sulla punta, sulla cappella di Davide
che conosco così bene.
Quando scendo lungo l'asta, la lingua passa sulle dita di
Cristina, strette intorno al membro eretto allo spasimo.
Continuando ad impugnarlo, la ragazza solleva un dito,
e le mie labbra vi scorrono sopra, succhiandolo avidamente.

- Parte di diario scritta da Davide -

Mia moglie sta pompando un dito di Cristina. Muove la testa
freneticamente, mugolando eccitata. Non so se mi eccita di
più questa visione o la sega che Cristina mi sta facendo.
Ora anche Lucia ha messo una mano sul mio cazzo.
Insieme mi scappellano, mi massaggiano, mi sfiorano la cappella,
incessantemente. La mano di Cristina lo accosta alle labbra
di mia moglie che, aprendole, se lo fa scivolare in bocca.
Sento la cappella sul palato di Lucia, la lingua avvolgermi in
un abbraccio caldo ed umido.
Le labbra serrate scorrono sull'asta, succhiando divinamente.
Lucia ama fare i pompini: mi ha sempre detto che tenerlo in
bocca la fa godere immensamente.

Lucia ha sollevato la testa, sfilandoselo di bocca. Le labbra di
Cristina sono rapide e morbide. Lo ha ingoiato quasi per intero.
La mano di mia moglie mi tiene il cazzo alla base, le unghie rosse
che risaltano favolosamente.
Mi stanno facendo un pompino incredibile, alternando le bocche,
sostituendosi con le lingue, dandosi il cambio con quelle labbra
soffici e squisite.
L'eiaculazione mi sale prepotente ed incontrollabile.
Mi vogliono vedere schizzare, perchè entrambe sollevano il
viso, gli occhi fissi alla punta del mio cazzo fremente.
Esplodo gridando. Uno, due, tre getti di sperma le colpiscono
sulle labbra e sul viso in una visione incancellabile.
Si ripuliscono con le lingue, vicendevolmente, le labbra e le
guance, per poi incollare le loro bocche in un bacio profondo,
scambiandosi il mio seme ed il mio sapore.


Lucia e Davide



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