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  MIA MOGLIE Autore: Matteo

Alla fine era riuscito a montare il tutto, seppure con qualche
affanno.
Certo, il lavorare nel campo aveva semplificato non poco il lavoro,
ma, ripensandoci, Matteo si era accorto che non era stata esattamente
una passeggiata: scegliere il materiale, installare il programma,
trovare la giusta angolazione per la webcam, in modo che inquadrasse
il letto restando invisibile, gli era costato un paio di giorni di
lavoro, complicato dalla ovvia necessità che Anna non si accorgesse di
nulla.
Ma ora ci era riuscito, e tutte le prove, i test fatti gli
confermavano il buon funzionamento.
Ora, non restava che attendere.
Matteo si fermò nella stanza, e mentre mentalmente ricontrollava tutto
per l'ennesima volta, pensò a quanto assurda gli sarebbe sembrata
quella storia solo qualche mese fa: pensare che la sua Anna, la sua
dolce Anna, potesse tradirlo allora gli sarebbe sembrata pura
fantascienza; in fondo, anche se Anna aveva avuto altri ragazzi, si
può dire che era praticamente a digiuno di tutto quello che era
l'erotismo e il sesso quando 10 anni si erano messi insieme: aveva si,
fatto l'amore con il suo ragazzo precedente, ma in maniera quasi
asettica, quasi che il ragazzo, avendo deciso di sposarla, ritenesse
non opportuno fare con lei cose "disdicevoli" per una futura moglie. E
cosi lui aveva col tempo, pazientemente, dovuto insegnare ad Anna
nuovi giochini e doveva riconoscere che, vinto l'iniziale imbarazzo e
dimenticati i suoi tabù, Anna era stata una brava allieva: oltre che a
letto, dove ormai non gli rifiutava più niente, Anna aveva imparato a
muoversi e vestirsi con la malizia propria delle vere donne, arrivando
anche, purchè in spiagge lontano da casa, ad osare topless e perizoma
che mettevano ancora di più in risalto le sue splendide forme.
Da un paio di mesi, però, alcuni avvenimenti avevano insinuato in
Matteo dei sospetti: piccole cose, telefonate interrotte al suo
arrivo, lenzuola trovate cambiate la sera rispetto alla mattina troppo
di frequente, piccoli lividi sul suo corpo, cose che prese
singolarmente non avevano fatto scattare nulla in Matteo che però, una
sera che trovò in camera dei fazzolettini (che lui certamente non
aveva usato) dall'inequivocabile odore di sperma, iniziò a collegarle,
fino a rispondersi che l'unica soluzione era quella più incredibile:
Anna aveva un amante, e lo riceveva in casa!.
Subito pensò a cosa fare, e scartata l'idea di parlarne finchè non ne
fosse stato veramente sicuro, iniziò ad elaborare un piano: il vivere
in una villetta isolata dava ad Anna un rifugio sicuro per la sua
relazione clandestina e quindi, sicuro che se si fosse incontrata
ancora con l'uomo misterioso l'avrebbe fatto in casa, pensò ad un
sistema in grado di dargli una prova inconfutabile.
Immediatamente penso al pc, cosa ovvia del resto, essendo lui un
tecnico informatico: tramite amici riuscì ad acquistare una telecamera
piccolissima senza fili (che sistemò all'interno del condizionatore,
con una visione completa sul letto), dotata anche di microfono e in
grado di essere guidata anche in remoto tramite un pc collegato in
rete con il suo, anche se, per semplificare il tutto, aveva poi scelto
l'opzione che avviava la registrazione in seguito alla rilevazione di
qualsiasi movimento.
La mattina dopo aver concluso il montaggio, prima di andare al lavoro,
scese nello studio e accese il pc e avviò il programma di gestione
della cam: sul video comparve l'immagine di Anna che dormiva, nuda
come al solito, e Matteo non potè fare a meno di pensare a quanto
fosse bella, a quanto fosse morbido il suo culo e setoso il suo pube e
velocemente il suo cazzo diede chiari segnali di approvazione.
Scacciati questi pensieri, Matteo spense solo il monitor, lasciando il
pc accesso, salì di nuovo al piano notte, salutò Anna e andò al
lavoro.
La giornata in ufficio gli sembrò lunghissima e anche se un paio di
volte avviò il programma di gestione in remoto della cam, si era
sempre fermato prima di inserire l'ip del suo pc: troppo frequentato
il suo ufficio, e troppo importante quello che poteva vedere, per
poter rischiare lì sul posto di lavoro.
Tornato a casa, consumò velocemente la cena con Anna e fu felice
quando lei gli comunicò la sua decisione di andare a letto perché
stanca: finalmente avrebbe saputo, in un senso o nell'altro.
Si recò quindi nel suo studio, accese il monitor e di nuovo gli
comparve l'immagine della stanza da letto con Anna che si stava
spogliando per andare a letto: lui però staccò il collegamento e
iniziò a visualizzare il file della registrazione. La prima immagine
che vide fu quella che già aveva visto la mattina: Anna nuda che
dormiva. Un datario all'angolo della videata gli confermava l'ora
(le 8,30 del mattino) e dopo qualche secondo comparve in video anche
lui che salutava Anna (Matteo guardandosi non potè fare a meno di
pensare che ultimamente si era parecchio ingrassato). In ogni caso,
nonostante la vista di sua moglie nuda fosse sicuramente piacevole,
Matteo inizio a far scorrere velocemente le immagini: si vedeva Anna
che alle 9,21 si svegliava e si alzava e poi un paio di secondi di
nero (evidentemente la cam, non registrando più nessun movimento, si
era spenta). Subito dopo però l'immagine riapparve, mostrando il letto
vuoto: l'audio però confermava la presenza di persone all'interno
della stanza, e Matteo si tranquillizzò quasi riconoscendo le due voci
come quelle di Anna e di Antonio, un cugino di Anna più piccolo di lei
a cui era molto affezionato. Nemmeno il tempo però di rallegrarsi che
i due camminando e rientrando nel raggio di ripresa della cam
mostravano qualcosa di incredibile: Anna era completamente nuda!!
Vedere Anna, sua moglie, nuda davanti ad Antonio fu un cazzotto nello
stomaco per Matteo e ancora di più fu sentire, vedere il prosieguo di
quella scena per lui irreale: Anna che spogliava Antonio, che lo
succhiava, che si faceva montare, Antonio che la chiamava troia e la
scuoteva quasi con tutta la furia dei suoi vent'anni con colpi di
reni violenti. Visti una trentina di minuti, con Antonio che veniva un
paio di volte e sempre in bocca ad Anna (e meno male si trovò a
pensare, visto che Anna non prendeva la pillola), con la testa che
sembrava scoppiargli, sentì Anna che lo chiamava, e con un crampo allo
stomaco, si recò nella stanza da letto. Sulle scale aveva cercato di
pensare a cosa dire, cosa fare, ma la testa era irrimediabilmente
vuota, e così, arrivato in camera, si lasciò cadere stancamente sul
letto. Anna, vedendolo in quello stato, pensò che fosse stanco, e
guardandolo con malizia, gli sussurrò che ci avrebbe pensato lei a
tirarlo su: gli abbasso gli slip e iniziò a succhiargli il cazzo con
la consueta maestria. Matteo stava per fermarla, pensando di non
riuscire a farcela, in quello stato mentale, ma incredibilmente,
pensando a quello che aveva visto, ad Anna che faceva la stessa cosa
ad Antonio, al cazzo del ragazzo nella bocca di sua moglie, si trovò
con una erezione fantastica, come non ne aveva da tempo; e così,
sempre con le immagini di sua moglie scopata, quasi inconsapevolmente
ripetè le stesse scene, le stesse posizioni e fu sicuramente la
migliore scopata della sua vita, tanto che Anna, alla fine, lo baciò
dicendogli che non si aspettava tanto vigore.
Con ancora in testa le parole di Anna e le sensazioni provate mentre
la fotteva, Matteo si svegliò il giorno dopo con il preciso intento di
saperne di più: voleva altre immagini, assistere ad altre scopate,
capire da quanto durava e doveva essere cosi onesto con se stesso da
riconoscere che ormai lo spingeva l'eccitazione, più che la rabbia.
Perciò quel giorno, al lavoro, chiuse la porta del suo ufficio,
motivando un lavoro urgentissimo, e si collegò direttamente da li con
la telecamera a casa sua: non dovette aspettare molto perché la
telecamera inquadrasse Anna e Antonio insieme, a letto, ma stavolta
lui poteva anche manovrare la telecamera e si trovò così a far il
regista di un film porno con protagonista sua moglie: il braccio
motorizzato della telecamera, unito allo zoom, gli consentiva di
inquadrare al meglio quello che accadeva: così vide chiaramente Anna
che spompinava Antonio, lo zoom gli consentì di vedere l'esatto
istante in cui il cazzo del ragazzo entrava fra le natiche della
moglie e alla fine riuscì anche a cogliere il primo piano di Anna che
godeva. L'eccitazione ormai era al massimo e Matteo si stava segando
quando senti chiaramente un'altra voce femminile chiamare.. Non riusci
ad identificarla, evidentemente veniva dal piano di sotto, ma notò che
i due amanti, che dopo aver concluso la scopata erano a letto a
carezzarsi, tranquillamente si alzarono e iniziarono a vestirsi.
Incuriosito da chi potesse essere quella voce, continuo a restare in
collegamento anche quando il video gli restituiva solo l'immagine del
letto sfatto e vuoto e la sua attesa fu premiata quando, dopo circa un
quarto d'ora, nella stanza comparvero Anna e --sua madre. Non riuscendo
a capire il senso della sua presenza li, e la tranquillità con la
quale madre e figlia chiacchieravano, aumentò il volume dell'audio per
non perdere una parola del dialogo: apparve subito chiaro da commenti
e battute che la madre sapeva della tresca!!
Ancora una volta stupito, affrontò il rientro a casa pensando a come
comportarsi: a un certo punto, si dovette fermare in una piazzola per
poter pensare con maggiore tranquillità. Il rivedere mentalmente
quelle scene, il pensare a sua moglie fottuta sul loro letto, la
passera e il culo violati dal cazzo di Antonio gli provocò una tale
eccitazione che dovette segarsi li in macchina, come un adolescente.
Quando ripartì, aveva ormai deciso: non avrebbe detto niente.
Seguirono mesi di vera passione: di Anna e Antonio la mattina sul
letto, suoi in ufficio guardandoli e anche suoi e di Anna la notte,
quando anche grazie alle immagini ormai stampate nella mente, riusciva
ad avere rapporti infuocati come mai con la moglie.
Nel tran tran che si era così creato, però, come un fulmine a ciel
sereno arrivò la chiamata alle armi per Antonio: Matteo assistette
alla scopata di saluto fra il ragazzo e sua moglie, conscio che stava
per cambiare tutto. Infatti, nei giorni seguenti l'umore di Anna
rapidamente virò verso la malinconia, e lui stesso, senza lo stimolo
delle visioni mattutine, perse quella costante eccitazione che aveva
caratterizzato i mesi precedenti e sembrò che tutto andasse sempre
peggio.
Deciso a fare qualcosa, si inventò un viaggio di lavoro proprio nella
città in cui Antonio svolgeva il servizio militare e invitò Anna a
seguirlo, suggerendole che così, magari, poteva anche vedere proprio
Antonio. La moglie immediatamente avvampò, e con un certo imbarazzo,
accettò dicendo che lo seguiva soprattutto per vedere la città ma che
comunque avrebbe visto volentieri Antonio. I giorni prima della
partenza furono un crescendo di tensione, e la mattina della partenza
(c'erano circa tre ore di viaggio) Matteo fu svegliato da Anna ben
prima dell'orario previsto. Sceso nello studio, accese il pc e rimise
in funzione il sistema di riprese, ormai da settimane inutilizzato:
vide cosi Anna nuda che, indecisa, sceglieva l'intimo da indossare fra
diversi completino sparsi sul letto. Fatta la scelta (perizoma a filo,
collant autoreggenti e reggiseno a balconcino) Anna velocemente si
vestì, indossando una mini che lui nemmeno ricordava e un top chiaro,
e anche Matteo si recò in stanza per vestirsi.
Arrivati nella città di destinazione, Matteo portò Anna a mangiare in
un ristorantino beandosi degli sguardi di tutti sulla moglie: la mini
era veramente corta, e la fascia elastica dei collant spesso rimaneva
scoperta.
Durante il pranzo disse ad Anna che il cliente da visitare sarebbe
stato disponibile nel pomeriggio e perciò sarebbero andati prima a
prendere Antonio in caserma.
Arrivati in caserma, trovarono Antonio che aspettava all'entrata:
evidentemente avvisato dell'arrivo degli ospiti, aveva chiesto un
permesso di uscita anticipata. Matteo osservò attentamente il saluto
che i due amanti si scambiarono, e poi mise in atto il piano che aveva
studiato: disse che sarebbe andato dal cliente, che ne avrebbe avuto
per un paio di ore, e che nel frattempo Antonio avrebbe potuto portare
in giro Anna usando la loro auto. La moglie lo guardò incredula, prima
che Antonio manifestasse la sua approvazione all'idea. Fattosi
accompagnare in un indirizzo a caso, scese dall'auto e fece finta di
entrare nel portone: spiando fuori, fece in tempo a vedere il bacio
appassionato che Anna e Antonio si scambiarono prima di partire con
l'auto.
Dopo circa 2 ore, che lui trascorse in attesa davanti al portone, vide
ritornare l'auto: motivandola con la necessità di rientrare e visto il
non breve tragitto, comunicò la sua decisione di partire subito e
così accompagnarono Antonio in caserma.
Lasciato Antonio, presero la via del ritorno. Ma appena Matteo
individuò una piazzola di sosta abbastanza isolata, fermò l'auto, e
con terrore di Anna, si abbassò verso di lei per baciarle la passera:
non fu certo una sorpresa per lui scoprire che il perizoma non c'era
più e che la fica portava evidenti i segni di un rapporto recente, non
ultimo un odore di sperma che gli lasciò intendere che Antonio le era
venuto dentro. Rialzatosi, lesse lo spavento sulla faccia di Anna, ma
subito la tranquillizzò sussurrandole un "ti amo",e, vinto il suo
iniziale stupore, le abbassò lo schienale e la scopò lì per strada.
Dopo essersi riassettati, Anna provò a dirgli qualcosa, per spiegarsi
forse, ma Matteo la zittì subito, dicendole che non c'era nulla da
spiegare e baciandola sulla fronte gli ripetè che la amava.
Tutto il viaggio di ritorno vide Anna appoggiata alla spalla di
Matteo, in silenzio, e Matteo percepì chiaramente che erano, in quel
momento, uniti come forse non lo erano stati mai.



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