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  A SILVIA Autore: Mcx

Silvia tesseva la lana d'un punto d'amore. Sferruzzava davanti alla
finestra, seduta su una vecchia sedia di legno. Apparteneva alla nonna,
sua maestra di tutto cio' che coinvolgeva un tessuto.

Silvia tesseva la lana d'un punto d'amore. A gambe larghe sedeva, con
una larga gonna guidata in modo da non coprire quei generosi e torniti
pilastri d'alabastro, ma con la naturalezza di chi era in quella
posizione per caso. Sul balcone di fronte, due occhi profondi la
osservavano attenti.

Silvia tesseva la lana d'un punto d'amore. Il suo capo intimo preferito
era la propria pelliccia, e le andava alla perfezione. Si guardava la
mattina allo specchio appena sveglia, e lasciava che a guardare fosse
tutto cio' che potesse superare le finestre del suo appartamento. Gli
occhi che le interessavano conoscevano orari, angolazioni e abitudini.
Gli altri godevano di uno spettacolo non preparato per loro. Ma non
importava.

Silvia tesseva la lana d'un punto d'amore. Passava le mattine ad
incrociare i ferri, e quando finiva un gomitolo di lana, usava la
propria per gioco. Succedeva quindi che a cavalcioni sulla sedia, si
tormentava il clitoride con la punta per poi con l'intera lunghezza
suonarlo come un'archetto su una corda di violino. I gementi assoli
accompagnavano una silenziosa e vibrante melodia. Rapidi movimenti delle
tende antistanti, nascoste ( a seconda dell'ora ) dal riflesso del sole
sui vetri, tradivano spesso gli apprezzamenti del suo pubblico preferito,
del suo pubblico proibito.

Silvia tesseva la lana d'un punto d'amore. Capitava solo la mattina la
possibilità di certe erotiche danze quando le mogli e la propria madre
andavano al mercato per la quotidiana spesa. Si sistemava a cucire, e
offriva nell'unico modo possibile il proprio corpo all'anziano amante.
Avrebbe voluto averlo tra le mani, per sentire una potenza segnata dal
tempo ma con il carisma e l'esperienza dovuta all'età. Avrebbe voluto
riempirne l'aria che respirava, e sarebbe riuscita a sopravvivere
respirando solo il suo membro eretto e pulsante. Avrebbe sentito le sue
grandi e nodose mani tra i suoi capelli, dettandole il ritmo e
comunicandole il piacere provato. Avrebbe bevuto da assetata alla fonte
della vita, innamorata persa di chi l'aveva resa donna in barba alle
logiche di paese. Avrebbe.. ma non poteva'.

Silvia tesseva la lana d'un punto d'amore...
ma la madre avrebbe visto soltanto un maglione per il freddo inverno.



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