RACCONTI EROTICI
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  GLI ORECCHINI Autore: Max

Con il presente racconto prende inizio una saga comprendente vari
racconti ognuno legato ad un particolare tipo di gioiello femminile. Il
racconto di oggi è in realtà una trilogia, il cui personaggio
femminile è mia moglie e il gioiello celebrato è l'orecchino.

Atto I: gli orecchini di perle e diamanti matrimonio
Il racconto che segue è realmente accaduto, reale, sincero e credetemi
mi costa moltissimo renderlo pubblico, dato che la protagonista è mia
moglie. Avrei voluto inserire tutti i dati di mia moglie, il suo
indirizzo, il numero di telefono per umiliarla agli occhio del mondo,
ma mi è stato censurato. Comunque è tutto vero, vero, vero!
Mia moglie è una donna di trentasette anni bionda, occhi azzurri, non
alta anzi, direi un pò bassa, il suo nome è Cetty ed il cognome
inizia con la lettera P. Dopo il diploma a diciannove anni, aveva
lavorato per tredici anni in uno studio di consulenza che aveva poi
lasciato per un posto sempre di consulenza, presso una concessionaria
auto. Abbiamo un figlio di otto anni; prima del fidanzamento e del
matrimonio aveva avuto varie storie sentimentali la più importante
delle quali con il figlio del principale con il quale era stato insieme
tre anni, ma era giunta vergine al matrimonio in quanto, fino a quel
momento, si era limitata a praticare sesso orale; eravamo stati tra
alti e bassi relativamente felici quando un giorno accadde
l'imprevedibile. Alcuni giorni prima di Natale eravamo stati invitati
ad una cena dal suo datore di lavoro; potei osservare personalmente
con quanta cura mia moglie si volle preparare all'evento rendendosi
particolarmente affascinante; reggiseno e mutandine di dimensioni
estremamente ridotte e di colore rosso natalizio, minigonna nera
estremamente corta, calze a rete con reggicalze, scarpe con tacchi a
spillo, camicetta di seta bianca e giacca nera, collier d'oro attorno
al collo e vari bracciali ai polsi ed anelli alle dita; per
l'occasione volle portare gli orecchini di perle e brillanti del
matrimonio; era stupenda! Verso le venti arrivammo a casa del datore di
lavoro. Fu come le occasioni di questo tipo, una cena un po' noiosa.
Verso le 22 mia moglie mi disse se potevo tornare un attimo a casa a
prenderle una sciarpa; dissi di si, arrivai alla macchina e qui mi
accorsi di non avere le chiavi; tornai indietro a cercarla ma non la
trovai in sala. La cercai ovunque ed alla fine arrivai in un
seminterrato allo studio del suo datore di lavoro. Qui arrivai e mi
trovai davanti ad un dialogo snervante tra mia moglie ed il suo capo;
non mi feci vedere e mi nascosi in un punto da dove però potevo vedere
e sentire. Chiamerò il principale di mia moglie Ugo, un uomo sulla
cinquantina, grasso e basso.
Ugo: finalmente soli Cetty, sei meravigliosa! e questi orecchini ti
rendono ancora più luminosa!

Cetty: signor Ugo la prego, veniamo al dunque.
Ugo: ci risiamo vero! venti milioni mi è costato il tuo errore, venti
milioni, uno cerca di essere gentile, di non fartelo pesare, ma tu,
niente, sei di coccio. Potevo rovinarti lo sai?
Cetty: io non c'entro niente con quell'ammanco.
Ugo: va bene, domani allora andremo alla polizia e per quanto mi
riguarda, sei licenziata!
Cetty: signor Ugo, la prego, non lo faccia, abbia pietà di me; non so
che fare, il posto mi serve!
Ugo: so che sei una donna ragionevole ed io so dimenticare.
A quel punto Ugo si mise alle spalle di mia moglie ed iniziò ad
accarezzarle i capelli;
Ugo: emani un profumo irresistibile; sei bellissima!
detto questo tentò di baciarla in bocca ma lei si ritrasse una prima
volta, poi una seconda, poi ancora! Ugo le baciò il collo e poi lo
leccò avidamente; passò quindi a leccarle l'orecchio prima il
padiglione e poi sempre più in fondo il condotto uditivo, quindi
iniziò a succhiarle il lobo con l'orecchino; quindi la prese per la
nuca e con notevole tenacia, ma senza alcuna vera costrizione, le girò
la testa e le poggiò le labbra contro le sue iniziandole a leccarle
con delicatezza; Cetty era visibilmente contrariata e dibattuta: da una
parte vi era il preciso intento di sfuggire a quella situazione, ma
dall'altro c'era la consapevolezza dell'assoluta necessità di un
posto.
Ugo: dai bella dammi la lingua.
Cetty: no dai, andiamo, ci aspettano sopra.
Ugo: ti voglio, tu non puoi sottrarti, dai amore, dimmi che sei la mia
serva.
Cetty: signor Ugo la prego, non questa sera, sto male.
Ugo. sta zitta! Un'altra sola parola e sei licenziata! mi sono
spiegata? devi stare zitta ed immobile! rispondi, mi sono spiegato?
Cetty: si certo.
Detto questo si portò davanti a lei ed iniziò a palparle le mammelle;
mia moglie tacque e rimase immobile mentre lui continuava a palparle
sempre più a fondo;
Ugo: hai delle belle nenne; dimmi ti prego, quanti uomini prima di me
te le hanno palpate?
Cetty: la smetta la prego, non lo so!
Ugo rise di gusto e continuò a palparle le tette causando
l'inevitabile erezione dei suoi capezzoli, ora ben evidenti attraverso
la seta della camicetta; quindi Ugo non trovando praticamente alcuna
resistenza, si avventurò a sbottonarle la camicetta; Cetty allora
nervosamente, ma pienamente consenziente, accennò ad una smorfia;
Cetty: lasci, faccio io!
e continuò lei a sbottonarsi completamente la camicetta, quindi se la
tolse; l'uomo impaziente le accarezzò con entrambe le mani il
reggiseno nero facendosi strada tra le collane; non glielo tolse ma si
limitò ad abbassarlo da entrambi i lati; due tette piccole ma sode,
centrate da ampissime e rugose areole, nerissime, dalle quali si
ergevano due grossi e lunghi capezzoli tesi come chiodi; l'uomo
allora iniziò ad accarezzare ed a palpare a fondo le mammelle,
strizzando a tratti i capezzoli fino a farla sobbalzare dal dolore.
Ugo: dimmi che sei la mia troia e che sei una grande puttana; quanti
uomini hai soddisfatto fino ad oggi?
Cetty: si, è vero, lo sono, non lo vede, sono una gran troia, una
pulla da quattro soldi.
Ugo si avvicinò al petto di Cetty ed iniziò a leccarle prima ed a
succhiarle poi le bellissime tette con avidità indescrivibile.
Ugo: sono dolcissime! raccontami di quella volta a sedici anni! Dai!
Cetty: non parli la prego! faccia quello che deve fare ma non mi
tormenti più con queste frasi!
I loro sguardi si incrociarono: l'uomo la prese per la nuca tentò
ancora di baciarla spingendo la sua lingua tra le labbra di Cetty la
quale questa volta allargò le labbra; subito da lingua dell'uomo si
infilò nella sua bocca. Una scena eccitantissima e nello stesso tempo
terribile; ora Ugo la stava abbracciando e baciando in bocca in modo
voluttuoso; Cetty rilassata aveva gli occhi chiusi e le guance di un
colore rosso fiamma che contrastava meravigliosamente con il colore
bianco lucido delle perle degli orecchini; ora le loro bocche erano al
massimo dell'apertura e le labbra erano perfettamente adese le une alle
altre; subito dopo le loro lingue grondanti di saliva e completamente
fuori dalle bocche lottavano in modo irrefrenabile, attorcigliandosi
vicendevolmente; ora Cetty allargate le calde labbra rivestite da
rossetto rosso fiamma, riceveva la lingua dell'uomo dentro la propria
bocca, lasciando che le pennellasse con cura tutta la superficie umida
del suo cavo orale e del palato, i denti e in fine, sempre più in
fondo, l'ugola e le tonsille; l'uomo leccava e succhiava con avidità e
decisione e ritmicamente immetteva abbondante saliva calda e vischiosa
dentro la bocca di mia moglie, la quale la assaporava e poi la
ingoiava.
Ad un certo punto l'uomo fece inginocchiare Cetty davanti a se, si
sbottonò i pantaloni ed abbassate le mutande estrasse un enorme pene
in erezione: Una verga lunga circa venticinque centimetri dura e
venosa, sormontata da un grosso glande lucido e violaceo;
Ugo: dai cagna fammi il servizietto che sai!
Cetty: non può sforzarsi di essere gentile!
Ugo: taci sgualdrina e succhialo!
Cetty: con la bocca no, la prego, glielo faccio con la mano e lei mi
viene tutto di sopra!
Ugo: no, voglio mettertelo in bocca e venire dentro! avanti!
Detto ciò la prese per la nuca e l'avvicinò al suo bacino; Cetty si
trovò così a tu per tu con quell'enorme cazzo in erezione
incredibilmente turgido e paonazzo; prima cominciò ad accarezzarlo:
teneva quel bastone tra le mani ammirando quel grosso glande lucido e
violaceo, caldo e pulsante, rigonfio di sangue; ne sentì il calore e
l'odore intenso ed aromatico; se lo passo sul viso, lo odorò
ripetutamente quindi lo avvicinò alla bocca vogliosa e lo coprì con
piccoli e teneri baci; subito dopo uscita la sua calda lingua,
cominciò a fare il suo dovere: iniziò a leccargli il glande
ripulendolo dal sottile strato di grasso che lo ricopriva e dal secreto
prodotto a causa dell'eccitamento che gli fuoriusciva copioso dal meato
uretrale, quindi passava la lingua ripetutamente e velocemente sul
frenulo, poi lungo il solco balano-prepuziale e sul meato uretrale; poi
leccava con la lingua tutta in fuori l'asta per tutta la lunghezza dal
basso all'alto e poi di nuovo in basso lungo tutta la superficie e poi
ancora più in giù fino a succhiargli i testicoli; sembrava una vera
professionista del sesso orale! Ad un tratto l'uomo il cui respiro era
ormai un ansimare inquietante, prese nuovamente Cetty per la nuca e le
poggio praticamente il membro sulla bocca e lei, allargate le labbra,
lo prese dentro; l'uomo allora iniziò a muoverle la testa avanti e
dietro in modo ritmico, prima lentamente e poi sempre più velocemente,
stantuffandola a dovere; vedevo quell'enorme mazza scomparire nella
bocca di Cetty e ricomparire immediatamente dopo, secondo un ritmo
frenetico; sentivo il rumore della suzione che diventava un frastuono
simile al rumore provocato dallo sturamento di un lavandino quando il
glande le passava tra le tonsille schiacciandole l'ugola contro il
velopendulo; anche gli orecchini seguivano quel ritmo! Cetty lo
sbocchinò a dovere ma ad un tratto Ugo estrasse il pene e....
Ugo: dai spogliati!
Cetty: no, non voglio; va bene ok!
Obbedì! era meravigliosa, completamente nuda davanti ad un uomo! nuda,
ricoperta solo da gioielli, che ne esaltavano ancora di più la
bellezza! La fece distendere sulla scrivania e le divaricò le cosce
mettendo allo scoperto il suo sticchio peloso; l'uomo iniziò quindi ad
accarezzare la peluria quindi divaricate le grandi labbra iniziò a
gingillarle la clitoride che, inizialmente delle dimensioni di un
piccolo cece, rapidamente diventò turgida e grossa come un gamberetto
sgusciato. Avvicinò allora la sua bocca e tenendo ben divaricate le
grandi labbra, iniziò a leccarle ed a succhiarle le piccole labbra,
che in Cetty sono alquanto ipertrofiche; quindi passò a leccarle
abilmente e velocemente la clitoride che diventò ancora più turgida e
grossa; Cetty intanto socchiusi gli occhi cominciò ad ansimare prima
timidamente e poi come una cagna in calore! L'uomo continuò ancora per
qualche minuto a leccarle avidamente la clitoride.
Ugo: ti piace?
Cetty: stia zitto la prego, la prego!!
Ugo: ti piace?
Cetty: ma si, ma si! sono una donna che crede! Ahhh che bello! Si, mi
piace, ancora ancora!
Cetty completamente in estasi si contorceva dalla voglia; vedevo la sua
vulva pulsare, le grandi labbra completamente dilatate facevano vedere
l'ostio vaginale che si apriva e si chiudeva ritmicamente grondando di
secrezioni mielose e la grossa clitoride che si contraeva e si
rilasciava come un verme attaccato all'amo da pesca; aveva la faccia
congesta e sudata e gli occhi simili a quelli di una tossica;
Ugo: continuo solo se mi dici a che età hai succhiato il primo cazzo.
Cetty: a sedici anni. Aaaaaahhh si dai uhhh che bello!
Ugo: ah si e chi era, il tuo ragazzo?
Cetty: ah ancora si, si; no, era l'autista di un pullman durante una
gita scolastica; la sera esagerammo un po' con la birra, lui mi
aspettò davanti l'entrata dell'Hotel, in un boschetto, mi convinse ad
appartarci con la scusa di una sigaretta e lì mi costrinse a
succhiarglielo fino alla venuta e naturalmente relativo ingoio!
Ma, perchè si è fermato?
Ugo: adesso voglio chiavarti!
Mia moglie questa volta non reagì: Ugo la posizionò alla pecorina
sulla scrivania e messosi dietro di lei le allargò lo sticchio peloso,
le infilò il cazzo dentro la vagina fradicia di colata e incominciò a
fotterla da tergo; mia moglie completamente sconvolta e fuori di se,
iniziò ad ansimare: dopo qualche minuto aveva la faccia congesta e
sudata e gli occhi che tendevano a rimanere chiusi; a tratti si mordeva
le labbra coperte da rossetto rosso per trattenere i lamenti, a tratti
posseduta dal desiderio usciva la sua lingua succosa e grondante di
saliva e si leccava le labbra simulando alla perfezione un'attrice
hard all'azione; a tratti inarcava il collo all'indietro ed aperta
completamente la bocca emanava caldi e ovattati sospiri di piacere! Ad
ogni colpo di reni, il cazzo dell'uomo le penetrava a fondo dentro la
vagina dilatata, fino a sbattere contro l'utero e la forza trasmessa
da ogni colpo di reni si trasmetteva al corpo di mia moglie che
sobbalzava in avanti secondo un ritmo sicuramente non lento, neanche
veloce, ma certamente armonico e costante; ogni colpo di reni mia
moglie sobbalzava in avanti, le sue mammelle sobbalzavano in avanti e
anche la collana che portava al collo e gli orecchini del matrimonio
sobbalzavano in avanti, in un gioco ritmico e simmetrico! Con le mani
l'uomo le accarezzava tutto il corpo soffermandosi a palparle le
tette; un paio di volte insalivate le mani con la propria saliva, le
passava sulle tette di mia moglie spalmandole di calda saliva! Di tanto
in tanto mia moglie ormai completamente fuori di se girava la testa
verso l'uomo ed uscita la lingua dalla bocca, si leccava le labbra
trasmettendogli il desiderio di avere la sua lingua;
Cetty: mi baci! dai, uh come godo; mi dia la lingua, la supplico!
e lui gliela concedeva ben volentieri, limonandola a dovere. Dopo
qualche minuto mia moglie inarcò al massimo delle possibilità la
schiena all'indietro ed aperta la bocca vogliosa assunse
l'espressione da orgasmo e venne, emettendo un urlo lunghissimo ed
indescrivibile contraendo tutti i muscoli fino quasi a svenire.
Cetty: vengo vengo Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhh
sisisisisisiiiiiiiiiiiii!!! Ah è stato meraviglioso, ma lei è venuto?

Ugo: No.
Detto questo estrasse il membro dalla vagina di Cetty; mia moglie stava
per scendere dalla scrivania quando il signor Ugo la bloccò...
Ugo: aspetta non abbiamo finito bella, ancora non ho goduto! dai rimani
cosi!
Cetty: che vuole fare ancora; non è soddisfatto; basta, non ce la
faccio più.
Ugo: aspetta amore, voglio leccarti l'ano.
Cetty: lasci perdere! sono andata di corpo prima di scendere e non ho
potuto fare il bidet perchè era tardi! lasci stare, è sporco e mi
sento molto a disagio!
Ugo: non preoccuparti sarà più gustoso ed ora rilassati!
Cetty: va bene, come vuole! Ma faccia presto, la prego, sono esausta!
Detto questo Ugo iniziò a leccarle avidamente il buco del culo che, in
un primo tempo, si presentava completamente contratto, ma pian piano
cominciò a rilassarsi, consentendo alla punta della lingua di entrare
per un centimetro circa; quindi puntò il dito indice dopo averlo
lubrificato con la saliva e glielo cacciò nel canale anale,
iniziandolo a muovere avanti e dietro; continuò l'operazione con il
dito medio, poi col medio e l'indice insieme;
Ugo: guarda guarda pensavo fossi vergine almeno di culo, invece; guarda
che c'è qui. un culetto rotto a dovere!
Detto questo medio e indice di entrambe le mani scivolarono fino al
buco del culo e, divaricatolo, lo tennero spalancato; Cetty a quel
punto si ritrasse e...
Cetty: no, non voglio nel culo no.
Ugo: voglio il tuo culo. Si, questo culo da puledra!
Cetty: nooo! mi lasci, basta!!
Il signor Ugo la bloccò con tutta la forza sulla scrivania usando il
braccio sinistro;
Ugo: stai ferma sgualdrina. E poi cazzo più, cazzo meno; quanti ne hai
preso dentro, dimmi?!
Ugo fece partire un tremendo schiaffo che colpì la guancia destra di
Cetty e la schiacciò in posizione prona sulla scrivania. Colla mano
destra intanto posizionò il cazzo sul buco del culo di mia moglie e
spinse.
Ugo: stai ferma cazzo! ecco fatto! aspetta un momento e stai ferma;
ecco si, si prendilo dentro!
Cetty: aaaaaiiiiiiiiiii, piano piano ohhh. piano la supplico!! mi fa
male!! Aaaaiiiiiiiiiiiiiii!!!!
Ugo: fatto, è tutto dentro. Si, così, così! Vedi che è bello!
Ugo cominciò a sbatterla avanti ed indietro; passarono alcuni minuti.
Mia moglie restò imperturbata e visibilmente sofferente.
Cetty: basta adesso! ha fatto quello che voleva; adesso basta! Basta!
Basta! Basta! Basta! Basta!
Ugo: dai cerca di godere o se non ci riesci fingi almeno; hai un cazzo
nel retto! Dai ansima come sai fare, come una cagna! Su, dai, dai, su
dai!
Ugo allora le tirò la testa su prendendola per i capelli ed iniziò a
baciarla ardentemente; poco dopo venne ed eiaculo nel culo di mia
moglie riempiendole il retto di caldo sperma.
Ugo: vengo vengo aaahhhhhhhhhhh!! ti riempio ti riempio, lurida
troia!!! ah ah dai dammi la lingua, alzati fatti palpare le tette!! ahh
scusa ma era la foga del momento. Sei stata perfetta.
Ugo: vedo che il tuo maritino è viziosetto! Gli piace il tuo culo! Me
ne sono accorto, era ben dilatato!
Cetty: mio marito non c'entra niente.
Ugo: ah no? E allora chi te lo ha rotto il culo;
Cetty: lei è solo un maleducato!
Ugo scoppiò a ridere.
Ugo: lo so, lo so, sono un maleducato! volevo solo sapere come era
successo; è stato pure l'autista?
Cetty: no. E' stato il ragazzo con cui stavo prima di mio marito; fu in
campagna da lui, davanti al camino e proprio l'ultimo giorno in cui
stavamo insieme! Mi disse che non avrei sentito nulla, che sarebbe
stato bello! Mi distese a terra, davanti al camino! Mi fece un male
cane! passarono diversi minuti prima che mi venisse dentro! mi uscì
del sangue, fu doloroso! Ecco ora è contento?

Calò il silenzio; si rivestirono ed uscirono! Allora tornai a casa e
mi misi a letto a riflettere. Mi alzai verso le tre di notte; Cetty era
nella vasca da bagno; non ci scambiammo una parola: evidentemente aveva
terribili sensi di colpa: gliela misi in bocca ed iniziai a muoverle la
testa avanti ed indietro; venni poco dopo riempiendole la bocca di
sperma; ingoiò tutto; tornai a letto. L'indomani mi alzai verso le
sei; lei dormiva ancora; sul comodino i gioielli e tra questi, gli
orecchini di perle e brillanti del matrimonio.

Atto II: gli orecchini di pietre dure azzurre e oro giallo del
compleanno
Passarono alcuni giorni, furono giorni insopportabili, snervanti, di
profondo imbarazzo. Cosa dovevo fare? Come comportarsi? Queste e simili
domande tormentavano la mia mente. Una sera verso le venti
Cetty mi disse che doveva uscire per fare visita ad una sua amica alla
quale era venuta a mancare da poco il padre. Mi resi subito conto che
c'eravamo di nuovo. Indosso una gonna nera lunga, un corpetto bianco
che lasciava la pancia scoperta e dietro si legava attraverso tre
lacci. Si ingioiello e questa volta mise gli orecchini di pietre dure
azzurre e oro giallo che le avevo regalato per il trentesimo
compleanno. La seguii in macchina.
Dopo mezz'ora ci ritrovammo nuovamente nello studio di Ugo e anche
questa volta riuscii ad introfularmi senza essere visto. Questa volta
con loro c'era una terza persona, un uomo sulla quarantina, alto,
muscoloso, ben vestito. Ascoltai senza fare il minimo rumore.
Ugo: Sei splendida. Vieni voglio presentarti un amico.
Cetty: buonasera.
L'uomo resto in piedi ma non rispose!
Ugo: Cetty ti voglio proporre un affare; sono disposto a dimenticare lo
spiacevole episodio che tu conosci se tu mi fai un piccolo favore.
Cetty: ma signoor Ugo, qui, insomma non ne possiamo parlare dopo?
Rischieremmo di annoiare il suo amico!
Ugo: no, non hai capito! il mio amico sa tutto! avvicinati, voglio che
tu gli succhi il cazzo!
Mia moglie resto senza parole; non sapeva che dire, era
imbarazzatissima e visibilmente rossa.
Cetty: ma signor Ugo, ma le sembra il modo, ma per chi mi prende! io me
ne vado!
Ugo: aspetta Cetty, vieni qui. Che c'è di stano, a me lo fai, pensa
che lo stai facendo a me, dai.
Detto questo la prese per mano e la avvicinò all'uomo che rimaneva
intanto in piedi ed immobile; poi prese la mano di mia moglie e
delicatamente la pose sul davanti dei pantaloni dell'uomo.
Ugo: Guarda Cetty che bel pezzo di bastone che ha! Forza datti da fare!

Cetty continuò a palparlo nonostante Ugo le avesse lasciato la mano;
Cetty: no, non ci riesco, neanche lo conosco! se lo faccio, sarà
veramente l'ultima volta?
Non aspettò la risposta; si tolse il corsetto restando col torace nudo
davanti a quello sconosciuto; si inginocchiò al suo cospetto; gli
abbasso la cerniera e poi le mutande; un cazzo dalle dimensioni
indescrivibili! Era un fottuto super super superdotato; non ci furono
preliminari; Cetty lo afferrò con tutta la mano che poi chiuse a pugno
come se impugnasse un microfono e se lo cacciò in bocca. Iniziò a
muovere la testa avanti e dietro, mentre con l'altra mano teneva i
capelli alzati dal lato sinistro mettendo in risalto l'orecchino che
cominciò naturalmente ad oscillare! Cetty succhiava il cazzo dell'uomo
in modo intenso e ritmico! Era madida di sudore e umiliata fino
nell'anima, ma succhiava con tutta l'anima, succhiava a fondo,
succhiava senza alcun ritegno! dopo circa dieci minuti sentendo
quell'enorme proboscide pulsare, fece il gesto di ritrarsi ma,
anticipata nell'intenzione, si sentì afferrare con violenza i capelli
della nuca dall'uomo che fino a quel momento era rimasto immobile e si
ritrovò costretta a muovere la testa molto più velocemente di prima:
qualche istante dopo l'uomo esplose con un grugnito di piacere e
tenendola stretta a se per evitare che potesse allontanarsi all'ultimo
momento, le eiaculò in bocca: una enorme quantità di sperma denso e
caldo si riversò copiosamente dentro la bocca di mia moglie sotto
forma di fiotti abbondanti ad elevata pressione, che si susseguirono in
rapida successione, uno dopo l'altro, per un tempo che sembrò
interminabile; l'uomo allora le disse: "Inghiotti, inghiotti, sino
all'ultima goccia"; Cetty allora nonostante il profondo ribrezzo
ubbidì prontamente e bevve il suo sperma; ad ogni fase esplosiva, la
sua bocca veniva allagata da una quantità enorme di bianco seme che
usciva dal cazzo dell'uomo e con eguale rapidità lo ingoiava, non
prima naturalmente e con suo grande disgusto, di averlo assaporato per
bene, percependone a pieno oltre al sapore, anche la densità, il
calore e l'odore intenso; con quel mostruoso membro in bocca e
nonostante il notevole impegno, non riuscì però ad inghiottire tutto;
appena ingoiava lo sperma appena eiaculato, la bocca si riempiva di
altro sperma dell'ondata successiva, con il risultato che lei cominciò
a tossire ed il liquido cominciò a fuoriuscirle dalle labbra. A quel
punto l'uomo estrasse il suo membro dalla bocca e continuò ad
eiacularle addosso in modo copioso: si sentì investita da un liquido
abbondante e caldissimo e in pochi secondi si ritrovò tutta insozzata;
lo sperma le aveva inondato le mammelle, il collo, la faccia, i capelli
e la gonna; persino gli orecchini si ritrovarono immersi in quel
liquido bianco ed appiccicoso.
L'uomo non perse tempo; afferrò mia moglie e la sbatte sulla
scrivania; tento di divincolarsi ma Ugo dall'altro lato la bloccò.
Ugo: Ferma Cetty, farà in un attimo!
Cetty: no, no nel culo no, non lo sopporto, la prego no, no.
Ma fu tutto inutile! l'uomo la inculò senza pietà! Cetty continuò a
dibattersi per qualche secondo, poi si abbandonò ai due uomini subendo
in silenzio! Dopo che l'uomo eiaculò nel retto di mia moglie anche Ugo
la sodomizzò! Quando estrasse il cazzo, il culo di Cetty era
terribilmente dilatato e rossissimo, quasi fumante! dal buco svasato
uscì un rivolo di sperma! Si rivestirono. Tornai a casa e poco dopo
anche Cetty rincasò. Feci finta di dormire, poi mi addormentai e
sognai gli orecchini di pietre dure azzurre e oro giallo !

Atto III: gli orecchini di corallo e oro giallo dell'anniversario
Passarono due settimane. una sera rincasai inaspettatamente quando mia
moglie sapeva che sarei tornato in giorno dopo; purtroppo ero rientrato
prima del tempo in quanto avevo appreso che la mia collega e amica
prediletta la sera prima era stata stuprata da un gruppo di negri!
Entrando in casa notai qualcosa di strano e facendo attenzione sentii
rumori che venivano dalla camera da letto; mi avvicinai e qui mi si
presentò la scena che sto per illustrarvi: mia moglie era al centro
della stanza e Ugo le stava baciando e leccando tutto il collo; con
loro c'erano altri sei uomini, ad un tratto Ugo ordino a mia moglie di
togliersi i vestiti tranne le mutande!
Ugo: dai denudati e non deludermi davanti a questi clienti!
mia moglie obbedì: rimase in mutandine al centro della stanza a
completa disposizione di quel branco di depravati; uno degli altri
uomini si mise allora alla sua destra, la prese per la nuca e le chiese
di baciarlo Mia moglie a sua volta sorrise e si avvicinò alla sua
bocca, l'uomo allora iniziò a baciarla in bocca in modo voluttuoso;
Ugo allora rivolto agli altri...
Ugo. ragazzi fatevi avanti! E' pure vostra"!
Un secondo uomo da dietro iniziò a palparle le tette causando
l'improvviso corrugamento delle larghe areole e l'indurimento dei
grossi capezzoli che a tratti peraltro strizzava; poi le infilò la
mano dentro le mutandine iniziando a sgrillettarla a dovere, quindi
passo davanti a lei e non ancora contento avvicinò la sua bocca al suo
torace e uscita la lingua vogliosa iniziò a leccare ed a succhiare
quelle bellissime tette con avidità indescrivibile: l'altro uomo
continuava imperterrito a limonarla.
Un altro intanto si posizionò davanti a lei, si sbottonò i pantaloni
e, abbassate le mutande estrasse un enorme pene in erezione: mai visto
nulla di simile! Un cazzo a dir poco enorme, duro e venoso sormontato
da un grosso glande violaceo; l'uomo allora la prese per la nuca e
l'avvicinò al suo bacino;
Uomo: bella signora, vedi questo bastone? ora lo prendi tutto in bocca
e lo succhi a dovere e poi bevi tutto lo sperma che ti esploderò
dentro! hai capito?
Cetty: è stato chiarissimo!
Era gonfissimo. Scottava ed era umidiccio; dalla faccia che fece Cetty
doveva puzzare terribilmente. Mia moglie senza indugi aprì la bocca e
lo introdusse tutto. La cappella le toccava le tonsille. Mia moglie
iniziò a succhiare con ardore quel cilindro pulsante, che reagiva come
un essere pensante ai suoi stimoli linguali. Facendo piccoli schiocchi
con le labbra lo bagnava tutto di saliva appiccicosa, inzuppando bene
la cappella e ogni tanto stimolandola con voluttuose raschiate in punta
di lingua. Il cazzo tremava nella sua bocca. l'uomo ansimava. Sentiva
di essere prossimo a venire, ma voleva contenersi per prolungare al
massimo il piacere di entrambi.
Uomo: mamma mia ragazzi questa troia succhia che è una bellezza!
Ciucciava senza ritegno, abbandonandosi completamente al suo istinto
animale. A volte per l'indicibile eccitazione mordeva la cappella,
facendolo sobbalzare. Con uno scatto l'uomo gridò e venne; in un
secondo la bocca di mia moglie si riempì di un liquido bianco e
bollente Il liquido usciva con forza, come il getto d'acqua di una
fontana. Lei mantenne ben serrate le labbra attorno al cazzo ma la
quantità di sperma era tale che una certa quantità uscì fuori. Non
voleva inghiottirlo, perche' il sapore non le piaceva molto, ma ne
aveva la cavità orale piena e non le andava di sputarlo. Lo mandò
giù, un po' a fatica, tutto quanto. Lasciando il cazzo, fece un
schiocco assordante con le labbra. Subito dopo altri due uomini si
posizionarono davanti a mia moglie e le affondarono a turno i cazzi nel
cavo orale, movendole ritmicamente la testa; vennero uno dopo
l'altro: il primo le sborrò in bocca e pretese che mia moglie
ingoiasse fino all'ultima goccia di sperma, mentre il secondo le
inondò la faccia e le mammelle. A quel punto uno degli altri amici che
fino a quel momento era stato a guardare mise mia moglie a novanta
gradi con le mani che si tenevano alla spalliera del letto e
posizionato dietro di lei le infilò il cazzo dentro la vagina e
incominciò a fotterla da tergo; mia moglie completamente sconvolta e
fuori di se, aveva la faccia congesta e sudata e gli occhi che
tendevano a rimanere chiusi;
Uomo: dai, dai troiona, fammi godere!
Cetty: la prego non mi venga dentro, ieri ho dimenticato di prendere la
pillola!
Uomo: ma certo, non c'è problema!
Ma naturalmente aveva mentito! Poco dopo l'uomo raggiunse l'orgasmo
allagandole la vagina.
Cetty: nooooo, che fa? Così rimango incinta?
Uomo: stai zitta, non capisci che per oggi sei solo la nostra troia e
che quindi devi solo subire?
A quel punto fu messa distesa e fu chiavata ripetutamente da tutti;
mentre uno la chiavava, un secondo uomo le introduceva il cazzo in
bocca ed iniziava a muoverle la testa avanti e dietro; vennero tutti
ripetutamente dentro la vagina e la bocca di mia moglie.
Subito dopo, senza un attimo di sosta, mia moglie, esausta, venne fatta
posizionare alla pecorina con la testa sulle gambe di Ugo e sopra ad
uno dei maschi steso a terra che delicatamente, ma con decisione, le
infilò il cazzo nello sticchio ormai fradicio e ridotto ad un porto di
mare; mentre il maschio sotto di lei inizio a fotterla e
contemporaneamente a palparle ed a succhiarle energicamente le tette,
un altro ospite si mise in piedi dietro di lei, piegò le gambe ed
afferrò con forza i glutei di mia moglie, divaricandoglieli; iniziò
quindi a leccarle ed a succhiarle l'orifizio anale; mia moglie capiva
Cettymente che stava per essere sodomizzata; poco dopo infatti sentì
l'enorme e dura cappella appoggiarsi allo sfintere; colta dal terrore
tentò di divincolarsi, ma fu inutile! Un cazzo che le parve grosso
all'inverosimile e duro come un pezzo di legno, le sfondò
impietosamente il culo penetrando rapidamente dentro il retto;
Cetty: nooooooooooo, aioooooooooooooooo,
bruciaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!
Uomo: stai zitta arrusa! si, si, ancora, dai, dai!!!
detto questo la colpi con un violento schiaffo che colpì l'orecchino
destro e le lacerò il lobo dell'orecchio! iniziò a muoversi dentro il
suo intestino!
L'uomo che la scopava da sotto intanto emise un gemito e venne,
allagandole la vagina di caldo e denso sperma; anche gli altri
iniziarono uno ad uno a venire nella bocca di Rita che rapidamente
degustava ed ingoiava quantità indescrivibili di sperma caldo e
filante; altri le sborravano sulle tette. Gli uomini a turno si
alternarono, venendo varie volte ciascuno nella vagina ed in bocca.
Mentre la usavano davanti ad una così bella ragazza nuda, che si
agitava ansimando dal piacere, non disdegnavano di infilarle, senza
alcun ritegno, la lingua in bocca, ma dopo i primi pompini la bocca di
mia moglie incominciò ad emanare un odore nauseabondo di sperma e di
cazzi che raggiunse l'indecenza nelle fasi finali ; così nessuno osò
più neppure avvicinarsi col naso alla sua bocca, per non vomitare
dalla puzzura!
Tre uomini comunque costantemente si muovevano contemporaneamente e
Cetty travolta dalla loro foga e dai loro colpi frenetici, non capiva
più nulla. Il tempo scorreva veloce, ma i maschi parevano instancabili
e continuavano a scoparla con vigore in una meravigliosa triplice
effusione. Intanto il maschio sotto di lei allentò la presa e l'uomo
che la stava inculando a ritmo crescente, le fece alzare il busto
iniziando a palparle le grosse tette ormai tumefatte per i
palpeggiamenti e le suzioni a cui erano state sottoposte; il dolore al
culo era sempre fortissimo, ma gradatamente si riduceva, trasformandosi
in godimento crescente, sempre più crescente; ad un tratto mia moglie
raggiunse l'orgasmo emettendo un gemito da vera cagna; poco dopo anche
i tre raggiunsero a loro volta contemporaneamente l'orgasmo, eiaculando
copiosamente dentro i tre orifizi di mia cognata; nonostante ciò i tre
non si fermarono anzi incredibilmente continuarono a chiavarla, senza
mai toglierle le verghe dalla bocca, dalla vagina e dal retto;
incredibile soprattutto il numero di volte che eiacularono dentro di
lei: orgasmo dopo orgasmo, i fiotti caldi di sperma la stavano
riempiendo. E' giusto sottolineare per dovere di cronaca, che anche il
suo retto venne visitato da tutti gli uomini presenti, che la
incularono ripetutamente senza pietà; la utilizzarono praticamente per
tutta la notte. Alle prime luci dell'alba Cetty giaceva a terra inerme,
terribilmente tumefatta e dolorante; la sua vulva infuocata e
sanguinante lasciava uscire rivoli di sperma che le colavano lungo le
cosce ed il buco del culo, dal quale usciva pure sperma misto a sangue,
praticamente aperto, era simile ad una buca da golf.
Uomo: ragazzi, guardate questa troia, è tutta sporca di sperma, datemi
una mano a pulirla!
Cetty venne circondata dai maschi, ed all'improvviso, si sentì
investita su tutto il corpo da plurimi getti di liquido copioso e
caldissimo e si accorse che tutti le stavano orinando addosso,
indirizzandole i getti principalmente sul volto e sul petto. Uno di
loro, forse esagerando, si mise sopra di lei e le defecò addosso
insozzandole le mammelle con una quantità incredibile di merda
semiliquida e maleodorante.
Ugo: allora Cetty, ti sei divertita? Da domani lavorerai per loro! Come
ti avevo promesso la questione tra noi si conclude oggi
Cetty non rispose; la lasciarono sola, nuda, in lacrime, esausta ed
umiliata; ma, soprattutto la lasciarono con la fica ed il culo
abbondantemente dilatati.
Oggi a distanza di un anno molte cose sono cambiate nella nostra vita!:
si, mia moglie ora fa la puttana di lusso presso un importante albergo
della città, anzi è molto apprezzata perché si presta a fare sesso
di gruppo, non pretende l'uso del preservativo e non rifiuta di bere lo
sperma.
Naturalmente ci siamo separati, ma questa è tutta un'altra storia! Vi
chiederete che fine hanno fatto gli orecchini di corallo e oro giallo
dell'anniversario; quelli me li ha restituiti prima della separazione e
li conservo ancora come ricordo!



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