Venerdì mattina, 10 e mezza circa. Sento squillare il cellulare,
sbuffo pensando che sia il solito cliente rompiscatole,
guardo il display e mi accorgo che invece sei tu!
Rispondo immediatamente:
"Ciao mia adorata! Come stai?"
"Benissimo grazie, e tu, tesoro mio??"
"Tutto bene! Che bella sorpresa!!"
"Ne ho una ancora migliore." mi dici dolcemente,
e ti interrompi per un attimo per tenermi sulle spine.
"Cioè?"
"La prossima settimana dovrò venire a Milano. Ci sarà un'esposizione
in Fiera e sono stata incaricata di partecipare in rappresentanza
della Società per la quale lavoro. Dovrò rimanere fuori casa almeno
due giorni"
Ascolto incredulo le tue parole, poi improvvisamente la gioia
esplode dentro di me!
"Ma allora avremo tempo anche per noi?"
"Dovremo cercare di trovarne il più possibile di tempo per noi!"
mi dici con voce sorniona" In ogni caso sarò sicuramente lì
giovedì e venerdì prossimi. Adesso devo andare, scusa.
Ci sentiamo nei prossimi giorni! Ciao tesoro!"
E riattacchi senza darmi il tempo di dirti nient'altro.
Sono in subbuglio; questa notizia mi ha lasciato stupefatto.
Oddio, ti potrò nuovamente incontrare. Mi appoggio allo schienale
della poltrona già in preda ad una eccitazione folle, sperando
che i miei colleghi d'ufficio non percepiscano il mio stato d'animo.
Verifico ansiosamente gli impegni che ho fissato per la prossima
settimana: per fortuna il periodo è tranquillo e in quei giorni
non ve ne sono che non possa rimandare. Un paio di telefonate e
tutto è a posto, sarò libero e soprattutto, visto che sovente mi
reco a Milano anch'io per questioni di lavoro, il fatto che mi
assenterò per un paio di giorni non desterà neppure troppi sospetti.
* * *
Ci siamo, il giorno è arrivato: sono all'aeroporto e ti sto
aspettando. Il volo era in perfetto orario e dovresti essere qui
a minuti. Le porte del terminal si aprono e i passeggeri iniziano
a uscire. Ti vedo immediatamente, anche tu mi riconosci subito,
vieni verso di me sorridente e mi saluti con un bacetto sulla
guancia. Come d'accordo ci precipitiamo in Fiera ed iniziamo
la visita; io ti seguo estasiato guardando come svolgi con
serietà e professionalità il lavoro che ti è stato assegnato,
muovendoti con sicurezza e decisione fra i vari stand senza
trascurare nulla e sempre con ottimi risultati.
Con il tour de force che ti sei imposta a metà pomeriggio
sei già riuscita a terminare tutto quanto e soddisfatta ti
rivolgi a me dicendo:
"Ok, tutto a posto tesoro, possiamo andare in Hotel."
Lo dici con una naturalezza che mi fa piegare le ginocchia e
ti avvii verso il parcheggio. In macchina ti rilassi e
"con noncuranza" ti stendi leggermente in avanti sul sedile
lasciando che lo spacco della tua gonna si apra mostrandomi
le tue gambe impreziosite da un paio di calze nere velate.
Ti accorgi che il mio sguardo non riesce a staccarsi da
quello spettacolo e mi sorridi.
"Hai voglia di me, vero? Anch'io non resisto più, ma non ti
preoccupare, tra pochi minuti potremo dedicarci a noi per
tutto il tempo che vorremo."
Entriamo in Hotel e ci dirigiamo subito nella nostra camera.
Appena entrati ti siedi sul bordo del letto e capisco che la
fatica della giornata si sta facendo sentire. Senza dirti nulla
mi inginocchio di fronte a te, ti tolgo le scarpe e inizio a
massaggiarti i piedi per alleviare il più possibile la tua
stanchezza. Sospirando ti lasci andare indietro rilassandoti
completamente e godendoti per un bel po' i miei massaggi.
"Come sei bravo, avevo proprio bisogno delle tue attenzioni."
Ti alzi dal letto, mi abbracci e con dolcezza appoggi le tue labbra
sulle mie. Subito le nostre lingue si trovano e si intrecciano in un
lungo e lascivo bacio che fa aumentare la nostra eccitazione.
Continuiamo a baciarci e intanto esploriamo i nostri corpi
alla ricerca delle zone più sensibili. Iniziamo a spogliarci
freneticamente e i nostri vestiti finiscono sparsi per tutta la stanza.
Ti sono rimasti addosso solamente il reggiseno, il perizoma e
le autoreggenti. Ti inginocchi di fronte a me, con lo sguardo carico di
voglia, slacciandomi la cintura e abbassando la zip, finendo di spogliarmi.
Sono tremendamente eccitato, intuisco che questa volta tu,
pur non volendo perdere il controllo della situazione, ti dedicherai
a me offrendomi tutta te stessa.
Il mio cazzo durissimo è a pochi centimetri dal tuo viso.
Ti avvicini ancora sino ad appoggiarci sopra le labbra che fai scorrere
lentamente su è giù. Rimango immobile per la paura di poter in qualche modo
rovinare quell'attimo fantastico e tu prosegui nella tua opera giocando
con la lingua, che disegna ghirigori su tutta l'asta, e prendendolo poi
in bocca, saggiandone la durezza e succhiandolo vogliosamente.
Continui con questo trattamento per parecchi minuti, sino a quando capisci
che non potrei resistere ancora, quindi ti fermi e mi fai riprendere fiato.
Mi fai stendere supino sul letto e dopo esserti tolta anche le ultime cose,
ti posizioni sopra di me con le ginocchia ai lati del mio corpo.
Mi afferri i polsi e li porti sopra la mia testa, bloccandomi le braccia.
In questo modo le tue stupende tette pendono vicinissime alla mia bocca
e ti diverti a stuzzicarmi tirandole indietro ogni volta che cerco di
baciartele. Continui a giocare in questo modo per qualche minuto sempre
sorridendo con fare sbarazzino. Alla fine però il desiderio ha il
sopravvento
e offri alla mia bocca prima un capezzolo poi l'altro. Li lecco e li succhio
voluttuosamente e li mordicchio fino a farli indurire.
Ora sei eccitatissima. ti muovi su di me strusciandomi il seno sul viso
in preda ad un piacere crescente... scivoli lungo il mio corpo distendendoti
sopra di me: stai andando a cercare il mio cazzo, lo vuoi sentire duro tra
le tue cosce, sentirlo mentre si appoggia alla tua fica... ecco ci sei...
l'hai trovato... ti strusci per un po' poi con una mano te lo infili
e lo fai entrare piano. Sei un lago, fradicia dei tuoi umori, e riesci
a farti penetrare facilmente, fino in fondo. Rimani ferma per un po'
per assaporarlo meglio.
Oddio! sono dentro di te, adesso ti sento benissimo, calda e bagnata,
e mi avvolgi completamente... ti alzi, ti appoggi con le mani al mio petto
e inizi a muovere il bacino avanti e indietro lentamente. Prosegui così
per un tempo interminabile per prolungare il più possibile le magnifiche
sensazioni che ci stiamo donando. Il mio cazzo turgido è dentro di te e
ti sta facendo godere... il piacere ti sta montando dentro e i tuoi
movimenti si fanno via via più convulsi... per sorreggerti meglio
intreccio le mie mani con le tue... ti guardo, il tuo viso è sconvolto
dal piacere, hai i capelli tutti arruffati e così sei ancora più bella.
I nostri sguardi si incontrano, la voglia di prenderci era troppa e
adesso nessuno dei due è più in grado di resistere e mentre ti abbandoni
su di me ti sento dire:
"Vieni tesoro mio! Vieni adesso, vieni insieme a me, lasciati andare!"
Le mie mani accarezzano tutto il tuo corpo e si muovono come impazzite,
alle tue parole non riesco più a trattenermi e veniamo insieme con un
orgasmo intenso e lunghissimo, che ci toglie il respiro.
Adesso è il momento in cui il sesso e la passione lasciano il posto
alla tenerezza: ti stringo forte forte a me, ti accarezzo le spalle
e i capelli e ti bacio dolcemente su tutto il viso. Ti dico sottovoce
che non dimenticherò questo momento per tutto il resto della mia vita
e tu mi regali uno dei tuoi sorrisi più belli.
Restiamo a lungo così, abbracciati, aspettando che la voglia di unire
i nostri corpi ci riprenda... e credo proprio che la notte sarà ancora
lunga per noi. |